Il presidio
Lucchese, dieci giorni per mettersi in regola e trasformare il club
Partite 10 giorni fa le raccomandate per l’assemblea dei soci che porterà alla ricapitalizzazione e alla trasformazione in Spa
LUCCA. Proseguono a fari spenti gli incontri tra i soci di minoranza per arrivare all’appuntamento del 18 giugno dal notaio per la ricapitalizzazione e la trasformazione da associazione dilettantistica a responsabilità limitata a società per azioni. Sul tavolo c’è il ripianamento del debito di bilancio (una cifra tra i 350 e i 400mila euro) che dovrà essere diviso tra l’asse fiorentino (Bacci, Coam, Forzieri) per il 51% e quello lucchese (Giannecchini e soci, in relazione alle quote di ciascuno) per il 49%. Dal notaio servirà denaro fresco (assegni circolari) per azzerare e ricapitalizzare dando nuova linfa a una società che si appresta ad affrontare un campionato importante e dai costi (ma anche dai ricavi) non indifferenti. Il modulo per la fideiussione è già in mano all’amministratore delegato Giancarlo Cecchi per presentarlo all’istituto di credito (Cassa di Risparmio?) incaricato di dare le garanzie chieste dalla Lega Pro. E a metà settimana - subito dopo l’assemblea straordinaria dei soci dal notaio (non sarà il dottor Costantino) - il Comune dovrebbe consegnare la bozza della convenzione (9 anni) indispensabile per poter giocare al Porta Elisa in Lega Pro. Per quanto riguarda i contratti dell’allenatore e il calciomercato s’inizierà a parlarne dopo alla fine della prossima settimana quando si capirà il ruolo del direttore sportivo Bruno Russo. Avrà come in questi anni carta bianca (in fondo in 36 mesi ha riportato la Lucchese dall’Eccellenza ai professionisti) oppure la società gli affiancherà un consulente esterno? Intanto sulla composizione dei gironi il presidente della Lega Pro, Mario Macalli non si sbilancia. «Nel consiglio di Lega di tre giorni fa non ne abbiamo ancora parlato, aspettiamo l’organico delle sessanta squadre dopo il 30 di giugno – ha dichiarato il numero uno della Lega di sere C - mi auguro che tutte quelle che ne hanno diritto si iscrivano, se ciò non avvenisse dobbiamo attendere i ripescaggi. A organico definito il Consiglio di Lega cercherà di far bene il proprio lavoro tenendo presente le esigenze di tutti, ma sicuramente scontenteremo qualcuno. Non so se rimarrà il principio geografico. Siamo in contatto con Osservatorio ed autorità di pubblica sicurezza di tutta Italia. Ci sono molte squadre lombarde, toscane, campane, è possibile che vengano divise. Ai consiglieri di Lega non mancherà la fantasia. Mi auguro di avere una Lega con partite di grande interesse, più dei derby non ce ne sono». La sensazione è che Macalli, come al solito, sia pronto a trovare una soluzione all'italiana. E anche le squadre toscane verrebbero sacrificate almeno in parte con la Carrarese nel girone nord e il Grosseto in quello centro-meridionale sostituite da una campana (Salernitana o Casertana) e da una lombarda (Cremonese o Mantova) . A meno di clamorose ed incomprensibili decisioni, viste le esigenze di ridurre i costi delle trasferte e riportare entusiasmo e spettatori negli stadi, Lucchese, Pisa, Pontedera, Tuttocuoio, Viareggio, Prato e Pistoiese saranno inserite nello stesso girone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
