Il Tirreno

Lucca

Dal 1996 al 2010 pilastro dell’Arezzo e per 3 anni al settore giovanile della Juve

Dal 1996 al 2010 pilastro dell’Arezzo e per 3 anni al settore giovanile della Juve

Chi lo conosce lo definisce un grande organizzatore delle società e un perfezionista attento alle carte federali. Alessandro Badii, 45 anni, ragioniere, aretino doc, inizia la sua carriera nel calcio...

1 MINUTI DI LETTURA





Chi lo conosce lo definisce un grande organizzatore delle società e un perfezionista attento alle carte federali. Alessandro Badii, 45 anni, ragioniere, aretino doc, inizia la sua carriera nel calcio nel 1996 proprio nel club amaranto e l’anno successivo ne diventa direttore generale nel Cnd. Con lui dietro la scrivania siedono sulla panchina dell’Arezzo tecnici che poi approderanno in A e vinceranno pure degli scudetti: da Serse Cosmi a Mario Somma sino a Antonio Conte. Nel 2010 con la decisione del presidente Mancini di non iscrivere l’Arezzo alla Lega Pro, Badii rimane al suo posto sino a giugno quando accetta la proposta della Juventus diventando il segretario generale del settore giovanile bianconero incarico ricoperto sino al 30 giugno 2013. A quel punto viene chiamato a riorganizzare la Vallée D’Aoste-St-Christophe appena retrocessa in serie D dopo una stagione in Seconda Divisione. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani