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BASKET FEMMINILE»VERSO LO SCUDETTO
INVIATO A VENEZIA. C’è il sorriso sul volto delle ragazze biancorosse, c'è gioia e soddisfazione quando vanno a salutare il gruppetto di tifosi che ha seguito la squadra al Taliercio. L’ostacolo...
INVIATO A VENEZIA. C’è il sorriso sul volto delle ragazze biancorosse, c'è gioia e soddisfazione quando vanno a salutare il gruppetto di tifosi che ha seguito la squadra al Taliercio. L’ostacolo Venezia è stato superato in bellezza e Gesam Gas approda per la terza stagione consecutiva nei suoi quattro anni di A1 alla semifinale scudetto. Un risultato di prestigio, che premia il lavoro di tutto il team, che pur fra tante difficoltà (basti pensare all’infortunio di Robbins) ha saputo confermarsi nell’élite del basket nazionale. In una stagione in cui ha già giocato Supercoppa e finale di Coppa Italia.
Lo spettacolo che va in scena in laguna è fatto di intensità, difesa, aggressività. Ma anche di sapienza tattica, di giochi che consentono alla squadra di sfruttare la superiorità sotto i tabelloni, di spazi e tiri anche per le esterne. E stavolta Naomi Halman c'è, sa che può essere determinante, aggredisce la partita, sfrutta il suo fisico per portare a scuola Alessandra Formica. La giovane azzurra per tenerla deve ricorrere ai falli, dopo 18' sono già 4 e per Venezia che è senza l’ex Ruzickova (grandi saluti con le ex compagne prima della gara) è davvero difficile restare attaccata alla partita. Ma al di là delle cifre Halman è un fattore anche in difesa, non fosse altro che per l'effetto intimidazione quando le piccole dell’Umana provano ad attaccare il canestro. Che Le Mura sia in gara, che abbia avuto il giusto approccio, che risponda sul piano mentale oltre che su quello tecnico, lo si capisce dal modo in cui difende, dai raddoppi, dagli aiuti, dalle chiusure. A metà gara ci sono 22 canestri nel carniere biancorosso contro i 12 delle venete.
Il secondo tempo è una passerella con le biancorosse che allungano con decisione, Venezia prova a resistere con coraggio, ma Le Mura ha ormai grande fiducia e non molla di un centimetro, riscattando così quel pesante parziale subito nella prima giornata di ritorno.
Gesam quindi va ai playoff e si prepara a un’altra serie di semifinale. Due anni fa ci fu l'entusiasmante serie con Taranto, l’anno scorso la pratica Parma fu liquidata agevolmente, stavolta bisognerà presumibilmente affrontare Schio. E lo si dovrà fare senza sudditanza, con la ferrea convinzione di poter vincere garauno (in casa) in modo da avere comunque la certezza di poter tornare al Palatagliate.
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