Gesam Gas Le Mura giudizio sospeso, è l’ora dei playoff
Giovedì alle 20,30 la prima sfida contro l’Umana Venezia Non c’è più spazio per gli errori se si vuole fare strada
LUCCA. Lo aveva detto coach Diamanti alla vigilia della gara: la partita di Parma era importante per verificare la condizione della squadra alla luce dei playoff. Se bisogna prendere per oro colato le indicazioni arrivate dal Palaciti non c’è che da essere preoccupati.
La squadra ha completamente sbagliato l’approccio al match, lo si è visto sin dalla fase del riscaldamento che non c’era grande concentrazione e applicazione.
E le prime battute della sfida lo hanno evidenziato. 14-2 dopo 3’28” il punteggio, un avvio bruciante di Parma contro un Gesam Gas senza difesa (peraltro un motivo che si ripete in questa stagione), grandi difficoltà, di squadra oltre che singolarmente, a contenere Battisodo e Harmon. Tanti errori, tante palle perse (più di quelle segnate dallo score ufficiale), tanti “passi” dolorosi, come quelli fischiati a Jones lanciata a canestro in almeno un paio di occasioni.
Poi si è provato a recuperare, si è arrivati a -2 all’intervallo, a -1 a metà dell’ultimo quarto, ma è mancato l’acuto per mettere la freccia, per passare avanti. E le difficoltà della squadra, palesi sin dalla palla a due, negli ultimi due minuti e mezzo sono state ingigantite dai tecnici fischiati a Mirco Diamanti. Inutile tornarci sopra più di tanto, il coach ha sbagliato e meraviglia che un allenatore della sua esperienza non abbia saputo controllarsi nella fase cruciale del match. Tradito probabilmente dal fatto che in precedenza gli arbitri non erano mai intervenuti, nonostante altre proteste e lamentele.
Gesam Gas ha pagato tutto questo, ma alla luce di quello che è successo nel girone di ritorno, il quarto posto finale in classifica va accettato senza rammarico. Le cifre sono chiare. Le Mura ha giocato 6 gare in trasferta (la settima, quella di Chieti, è stata cancellata per il ritiro del club abruzzese) e ne ha perse cinque: a Venezia, Umbertide, Schio, Ragusa e appunto a Parma. Ha vinto solo a Cagliari e le quattra gare interne con Orvieto, S. Martino di Lupari, Spezia e Priolo. Dall’inizio dell’anno a oggi la squadra ha avuto un solo acuto, nella semifinale di Coppa Italia vinta a Ragusa contro la Passalacqua.
Un rendimento ben diverso rispetto a quello del girone di andata, chiuso con 9 vittorie e 2 sconfitte, nonostante l’infortunio a Robbins. Che cosa abbia generato la metamorfosi di questa squadra resta un mistero. Per analisi più compiute ci sarà però tempo a fine stagione, ora è il momento per tutti, giocatrici, staff tecnico, società (se ci sei batti un colpo!), di fare quadrato. Non inganni l’assenza dell’ex Ruzickova, comunque importante. La serie con Venezia sarà tutt’altro che facile, la formazione di Liberalotto, infarcita di giovani, è molto cresciuta nel corso della stagione e al di là del fattore campo favorevole a Gesam, la sfida si preannuncia estremamente equilibrata, già a partire da garauno, in programma giovedì alle 20,30 al Palatagliate.
Oltretutto Venezia ci arriverà con dieci giorni di allenamenti, avendo saltato domenica il turno di campionato (avrebbe dovuto giocare contro Chieti). Gesam invece ci si accosta dopo la brutta prova di Parma, con tutte le conseguenze che questo comporta. Finora comunque, nel bene e soprattutto nel male, Le Mura è stata protagonista del suo destino. Se ritroverà lo spirito, la voglia, la compattezza e l’intensità del girone di andata potrà fare strada, se giocherà come troppe volte ha fatto nelle ultime occasioni in trasferta, si esporrà ad altri rischi. La parola al campo, come sempre.
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