Ammenda da 240mila euro alla Pallacanestro Lucca
LUCCA. I 24mila euro di ammenda per la rinuncia al campionato sono diventati 240mila. Uno zero in più che mette una definitiva pietra tombale sui 44 anni di storia della Pallacanestro Lucca. Anche...
LUCCA. I 24mila euro di ammenda per la rinuncia al campionato sono diventati 240mila. Uno zero in più che mette una definitiva pietra tombale sui 44 anni di storia della Pallacanestro Lucca.
Anche perché pare altamente improbabile che qualcuno voglia accollarsi una cifra del genere per rilevare l’attività della società, visto che a quel punto è molto più semplice ripartire da zero con un nuovo codice Fip. L’ufficialità di questo salasso è arrivata con il comunicato della Federazione italiana pallacanestro che affronta proprio il caso lucchese. Il presidente e amministratore unico Franco Montorro, in qualità di legale rappresentate pro tempore si è visto inibire per 3 mesi, fino al 28 maggio, da qualsiasi carica federale, contemporaneamente la società ha perso il proprio diritto sportivo conservando il solo diritto a iscriversi ai campionati a libera partecipazione – Prima divisione –, l’annullamento di tutte le partite disputate nella prima fase, lo svincolo di tutti i giocatori e l’ammenda pecuniaria che in questi casi equivale a 12 volte i massimali: 240mila euro.
Tanto è costata la decisione di Franco Montorro di inviare una mail alla federazione per comunicare l’intenzione di voler rinunciare al campionato. Un atto non dovuto – nella sostanza la squadra sarebbe stata comunque estromessa dall’Adecco Silver – che però va a prosciugare del tutto la fidejussione che era stata presentata a luglio in fase di iscrizione al campionato e sulla quale potevano rifarsi almeno in parte i giocatori per recuperare i soldi dei tre stipendi mai incassati. È altamente improbabile che i creditori della società del presidente Montorro e del patron Alfredo Susanna possano incassare anche qualche euro.
Alessandro Petrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google