«Non possono toglierci il basket, la nostra passione»
È accorata e piena di sentimento (e di rimpianti) questa lettera scritta da un ragazzo del settore giovanile della Pallacanestro Lucca . «Esco da scuola, bello carico... La borsa è pronta da ieri… l’...
È accorata e piena di sentimento (e di rimpianti) questa lettera scritta da un ragazzo del settore giovanile della Pallacanestro Lucca .
«Esco da scuola, bello carico... La borsa è pronta da ieri… l’allenamento era stato fatto saltare, ma oggi ricominciamo e allora inutile togliere la maglia e i pantaloncini biancorossi per poi rimetterceli…
« Domenica ci sarà lo scontro contro i primi in classifica e non vogliamo sfigurare… dobbiamo allenarci bene!
« Mio padre è in casa, vicino alla mia borsa; non ha l’espressione dei giorni migliori… mi guarda e ho l’impressione che mi abbia già parlato: “Anche oggi niente allenamento” dice, abbassando lo sguardo… probabilmente neanche domani e poi non lo so... Ma come, penso io, non ho mai saltato un allenamento quest'anno, neppure quando ho avuto il ginocchio gonfio quasi quanto il pallone del 5... perché non mi posso allenare?
«Mio padre è vago: “problemi societari... la tassa d'iscrizione Fip... gli stipendi...”. Boh? Capisco poco o forse poco mi vuol far capire... Guardo la mia borsa, mi verrebbe voglia di dargli un calcio... già… ma lei che c'entra?
«E io, i miei compagni, i nostri coach... che c'entriamo? Un giro di WhatsApp ed ecco trovata una soluzione... chi può, verrà al campino… oggi ci alleniamo lì! Domani è un altro giorno... vedremo!
«Non credo possano toglierci il nostro basket, la nostra passione! E mi viene in mente un pensiero, per quei ragazzi che come me hanno il basket nel sangue... per quelli soprattutto che vincono di rado o anche mai...
«Cari amici, oggi ho capito che vincere non vuol dire un canestro in più dell'altra squadra... vincere, per noi ragazzi, è poterci essere! Viva il basket!
«Viva chi ama il basket!».
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