Il Tirreno

Lucca

L’AVVERSARIO

L’avvocato Ciardelli prova a fermare la corazzata

di Luca Tronchetti
L’avvocato Ciardelli prova a fermare la corazzata

Il tecnico amico di Pagliuca: «Gli ho mandato un sms scherzoso, ma lui mi risponde lunedì»

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LUCCA. Da quando ha preso in mano le redini del Camaiore la squadra, seppur lentamente, ha acquisito una sua personalità e sta cercando faticosamente di uscire dalle secche dei playout. Cristiano Ciardelli, 41 anni, ama definirsi un «avvocato con la passione del calcio». «D’altronde in serie D - dice il tecnico bluamaranto - il pallone non ti sfama e io che tengo famiglia (due bimbi: uno di 2 anni e l’altro di 9 mesi) devo lavorare sodo e sfruttare la laurea e lo studio legale di mio padre (un apprezzato penalista versiliese)». La sua ascesa di calciatore - cavallo pazzo di centrocampo emulo di Nicola Berti e con la maglia del Viareggio per due volte protagonista dell’edizione della Coppa Carnevale oltre ad essere stato under 18 nei dilettanti - termina a 19 anni quando i medici gli diagnosticano problemi cardiaci negandogli l’idoneità fisica. Fine del sogno? Neanche per idea. Perché per Cristiano Ciardelli il pallone è come una droga. Così nel 1992 inizia ad allenare. Esordienti del Camaiore, Lido di Camaiore, Berretti del Viareggio. Lì conosce Maddaloni e diventa amico e prezioso collaboratore. Secondo al Forte dei Marmi in Eccellenza e al Versilia in D poi capo allenatore in entrambi i club prima delle avventure a Ponsacco e PietrasantaMarina. Nel 2009-2010 tramite l’amico Maddaloni va a guidare gli Allievi Nazionali della Juventus e l’anno successivo a fare il secondo a Maddaloni a Carpi per poi finire a fare il collaboratore tecnico alla Sampdoria con Ferrara in panchina. La domanda sorge spontanea: che ci fa Ciardelli sulla panchina del Camaiore? «Avevo proposte in Cina per collaborare con Lippi. Ma con due bimbi piccoli non mi va di andare lontano. Così ho accolto l’offerta del patron Ceragioli . Camaiore è una famiglia. Io conosco bene Tosi, Ulivi, Pellegrini e Biagini e so quanto possono dare a questa squadra. Stiamo cercando di trovare i giusti equilibri e gli ultimi risultati mi confortano. Come si fanno punti al Porta Elisa? Chiudendo le fonti di gioco mettendoli in difficoltà in mezzo al campo. Dobbiamo reggere il colpo e restare concentrati per tutti i 90». Su Guido Pagliuca ha parole al miele: «È il migliore oltre che un amico. Ad inizio settimana gli ho mandato un sms scherzoso e lui non mi ha risposto. Allora l’ho chiamato e mi ha liquidato con una battuta: “con te parlo lunedì”. Una vera sagoma. Gli auguro di cuore di vincerle tutte e di conquistare la promozione». Logicamente a partire da lunedì.

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