Meteo
Da Robbins a Barsanti quando la malasorte ci mette lo zampino
LUCCA. Jillian Robbins, Andrea Barsanti, e ora Davide Parente. Non è la migliore delle stagioni per quanto riguarda la pallacanestro lucchese. Prima del capitano dell’Arcanthea, l’ultima sfortunata...
LUCCA. Jillian Robbins, Andrea Barsanti, e ora Davide Parente. Non è la migliore delle stagioni per quanto riguarda la pallacanestro lucchese. Prima del capitano dell’Arcanthea, l’ultima sfortunata a subire un grave infortunio era stata l’americana della Gesam Gas che al diciassettesimo minuto della partita di campionato contro Schio si è scontrata con Francesca Dotto nel tentativo di anticipare Nadalin. Una bruttissima tegola per la squadra femminile che ha perso per strada una delle straniere potenzialmente più interessanti del campionato, sostituita da poco con Whitney Jones.
Ad agosto era toccato invece ad Andrea Barsanti, fresco di riconferma per il suo terzo anno consecutivo all’Arcanthea, il giocatore si è infortunato durante la pausa estiva, a una decina di giorni dall’inizio del ritiro precampionato. Un duro colpo per il giocatore, con la società che ha scelto di tornare sul mercato indirizzandosi prima su Giuseppe Potì arrivato a Lucca infortunato, e poi su Lorenzo Panzini.
Tre anni e mezzo fa fu un altro capitano della Pallacanestro Lucca a fermarsi. Era il 2010 quando nell’amichevole precampionato al PalaTagliate contro Prato, Gian Paolo Drocker rimase a terra in uno scontro di gioco. Il responso indicò un problema al menisco al quale poi si aggiunse un infortunio alla mano proprio nel momento in cui stava per rientrare sul campo da gioco. Ma gli esempi illustri non mancano nel recente passato della pallacanestro lucchese. A partire da Federica Bertolucci, una vera gladiatrice in campo, costretta per due volte a stop forzati per infortuni al crociato, per arrivare a Cristina Mei.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
