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Mago Tarantino salva la Lucchese dal ko
Primo pari interno della stagione per i rossoneri che nei minuti di recupero rischiano la beffa da una solida Imolese
LUCCA. Occasione sprecata o punto guadagnato? Quando vai sotto al secondo dei quattro minuti di recupero rimediare è quasi impossibile. A meno che tu non disponga in rosa di un elemento che con la categoria non c’entra nulla e che dall’alto della sua classe e della sua esperienza possa regalare una magia. La Lucchese un giocatore del genere ce l’ha: Nazzareno Tarantino. È lui che all’ultimo giro di lancette inventa un pari che solo 120 secondi prima era un’autentica chimera. Il bomber rossonero (8 reti) da fuori trova la parabola perfetta che scavalca Cordisco e gonfia la rete. Poi va a sfogare la sua gioia mista a rabbia (nel 2014 non aveva ancora messo piede in campo) verso la panchina rossonera. Ma l’abbraccio con mister Pagliuca e con i compagni spegne immediatamente qualsiasi presunta polemica. Finisce 2-2 una partita giocata nel fango e ricca di colpi di scena che la Lucchese butta via nel primo tempo. Niente sorpasso, seppur momentaneo, quindi. Con la Correggese che oggi in casa con il deludente Formigine ha l’opportunità di allungare e portarsi a +4. Sia chiaro: nulla è perduto. La Lucchese c’è e sino all’ultima giornata darà battaglia nel tentativo di scavalcare gli emiliani. Contro un’Imolese trascinata dall’onnipresente romeno Petrascu e aiutata dalla dea bendata nei momenti topici del match i rossoneri pagano dazio e cancellano il segno ics sulla casella delle partite al Porta Elisa. Pesa, anche se Pagliuca non lo dirà mai perché al primo posto viene sempre il «gruppo», l’assenza di Nolé che Floris prova a rimpiazzare con impegno e determinazione. Ma il giovanotto giocoforza non può avere la stessa personalità del veterano infortunato e non può essersi ancora inserito nei meccanismi della squadra.
Rigore evitabile. Di fronte alle telecamere e alla diretta di Rai Sport 1 tutti cercano di mettersi in mostra. Forse il primo è l’arbitro Valiante di Nocera Inferiore che non si dimostra certo un direttore di gara in vena di regali in favore dei padroni di casa. Sorvola infatti su un netto fallo in area su Pecchioli, ma non sbaglia una virgola quando si tratta di concedere il penalty ai rossoblù. Niente da dire, il rigore c’è perché Espeche compie una grave leggerezza tirando giù Belluzzi in mezzo all’area di rigore proprio sotto lo sguardo severo dell’arbitro. Scocca il 25’. L’Imolese ringrazia e il centrattacco ospite realizza dal dischetto l’1-1 che cambia la partita. Una sfida peraltro iniziata nel migliore dei modi su un campo ridotto ad un pantano dove ogni passaggio diventa rischioso e ogni giocata un’impresa impossibile. Perché Aliboni e soci in 12’ mettono alla corde gli avversari e De Luca trova il pertugio giusto per infilare in rete dopo un pasticcio della difesa rossoblu. Sembra tutto facile. Già, sembra.
Tanti falli, poche emozioni. Falli tattici, difficoltà a reggersi in piedi, fatica crescente con il passare dei minuti. E il prudente 4-4-2 predisposto da Farneti con mediani dalle spalle larghe come Mordini e Righini in grado di proteggere la difesa. Ci prova Floris, tamburino sardo, a suonare la carica, ma c’è il palo a negargli la sua prima rete. La pioggia aumenta e la partita si spegne.
Recupero da infarto. Con il Romagna Centro la Lucchese vinse nel recupero con l’Imolese rischia seriamente di perdere. Perché un errore difensivo in disimpegno nell’area rossonera consente al neo entrato Antoniacci di allunga il piede e toccare quanto basta per infilare l’incolpevole Casapieri. Una beffa atroce per gli stoici tifosi rossoneri. Per fortuna c’è Tarantino - entrato 7’ prima a rilevare Chianese - che nell’ultima azione si riprende la Lucchese e forse la maglia di titolare.
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