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Lucca

Arcanthea nella tana di una Liomatic in disarmo

Arcanthea nella tana di una Liomatic in disarmo

La formazione barese in piena crisi economica non rappresenta un ostacolo per Parente e compagni

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LUCCA. Le cose troppo facili nascondono sempre mille incognite. Per la Liomatic Bari questa è stata una settimana particolare, dopo la partenza del playmaker Monaldi e i 50 punti di passivo incassati a Ferrara il dirigente della società pugliese, Donato Ravelli, ha preso posizione spiegando che la squadra arriverà in fondo al campionato, che non tratterrà nessun giocatore che non vuole più rimanere e che è disposto anche rimborsare gli abbonamenti per le partite ancora da disputare. L’Arcanthea parte da favorita, mai però sottovalutare l’avversario. Per questo la società ha scelto di mantenere il proprio programma: pranzo a Porto San Giorgio, allenamento nel pomeriggio a Vasto, grazie anche alla grande disponibilità del Vasto Basket e all’intercessione di Davide Parente. Poi l’arrivo in serata nel capoluogo pugliese e domattina l’ultima rifinitura nell’impianto del Cus Bari nel complesso sportivo in riva al mare.Sicuramente non ci sarà Jovanovic, fermo ai box per circa due mesi, e in dubbio c’è pure Didonna, che ha saltato la trasferta di Ferrara per infortunio e potrebbe essere risparmiato in via precauzionale. Non ci saranno nemmeno Monaldi – ceduto dieci giorni fa a Reggio Calabria, così come Spissu viene dato di ritorno in Sardegna a Sassari, mentre Iannone è ancora tesserato per la Liomatic ma viene dato molto vicino a Imola. Dovrebbe esserci anche il serbo Latinovic, un’ala piccola che ha fatto il college negli Stati Uniti e ha già tre stagioni in Europa da protagonista tra Serbia, Svezia e Islanda. A completare il quintetto quindi dovrebbero esserci i giovani di casa Cuomo, Intino, Piccolo ed Esposito. Un successo permetterebbe ai lucchesi di chiudere il girone d’andata a 18 punti, non lontani dalla quota salvezza, ma soprattutto nelle posizioni di testa in piena corsa per i playoff. Poi c’è ancora in ballo la qualificazione alla Final six di Coppa Italia, alla quale accedono le prime quattro squadre della Gold e le prime due della Silver al termine del girone d’andata.In Silver un posto è già stato preso da Ferrara mentre per il secondo volata aperta con Agrigento e Ravenna che partono favorite con due punti in più delle altre. Più indietro l’Arcanthea che deve vincere e sperare.

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