Il presidio
Offese razziste, Tersitti non ci sta «A Gorfigliano vince l’integrazione»
GORFIGLIANO. Gorfigliano non ci sta. Il piccolo paese dell’Alta Garfagnana, nel comune di Minucciano, è salito alle cronache dopo la partita di calcio tra i padroni di casa dei Diavoli Neri e la...
GORFIGLIANO. Gorfigliano non ci sta. Il piccolo paese dell’Alta Garfagnana, nel comune di Minucciano, è salito alle cronache dopo la partita di calcio tra i padroni di casa dei Diavoli Neri e la Morianese per un episodio di presunto razzismo. Infatti, nel referto, l’arbitro scrive di insulti razzisti da parte di alcuni dirigenti e giocatori ad un atleta di colore della Morianese.
A prendere le difese della comunità è il consigliere provinciale, e gorfiglianese, Eugenio Tersitti: «Pur stigmatizzando -. dice Tersitti – ogni episodio di natura razzista che possa emergere in qualsiasi contesto, risulta sproporzionata tanta attenzione e clamore rispetto al contesto ed alle dinamiche: una lite tra giocatori su un campo con gli animi surriscaldati, dove è “quasi normale” possano volare anche parole grosse che però in genere restano lì circoscritte, in quei momenti.
«E' successo anche a me - aggiunge Tersitti - di sentir urlare sui campi della piana “Garfagnino montanaro” ed anche di peggio, ma non ho mai pensato ci fosse una discriminazione razziale o chissà cos'altro, se non lo sfottò spesso portato all'eccesso. La giustizia sportiva dovrà fare il suo corso, ma da lì a configurare un reato penale a mio modesto parere ce ne dovrebbe correre».
Secondo Tersitti di questa vicenda fanno le spese ingiustamente, anche il paese e la sua comunità e c’è sproporzione rispetto a quanto avviene giornalmente in tutte le curve degli stadi delle serie maggiori, inni ,canti e striscioni razzisti e xenofobi, simboli di matrice nazista e fascista innalzati immancabilmente, per non parlare di episodi ancora più gravi come un ministro di colore che viene insultato ripetutamente paragonandolo ad un ”orango” da persone che hanno importanti ruoli istituzionali e siedono in parlamento.
Nel suo accorato intervento, Tersitti non manca comunque di condannare l’episodio: «Deve essere svolta un opera educativa soprattutto sui giovani – prosegue – ma la cosa che più mi preme è puntualizzare ed evidenziare sono le prerogative del mio paese, Gorfigliano. Da noi, grazie al lavoro nelle cave di marmo e più recentemente con l'arrivo delle badanti dall'est, l'accoglienza e l'integrazione non sono mai stati un problema. Ci sono diverse persone dell’Est o dell’Africa, famiglie miste, tutti perfettamente integrati. Avanzo una proposta: le persone coinvolte si incontrino, quassù in paese, magari davanti ad una pizza, e discutano di quanto accaduto, sono certo che l'episodio verrebbe chiarito e ridimensionato e magari troverebbero insieme una iniziativa comune contro il razzismo».
Luca Dini
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