Il presidio
Russo-Bonometti, sfida tra ds
Avversari in campo e bandiere di Lucchese e Brescia si ritrovano di fronte 18 anni dopo
Dal campo alla scrivania diciotto anni dopo. Bruno Russo, 47 anni, 351 presenze con la maglia della Lucchese (secondo di ogni epoca) e Stefano Bonometti, 52 anni, 422 partite tra A, B e C1 con la maglia del Brescia (recordman di sempre) ma anche 8 stagioni a Montichiari (dal 2004 al 2011 come allenatore e dg e il ritorno quest’anno) negli anni Novanta tra i cadetti si sono trovati spesso di fronte da avversari. Uno cursore di fascia, l’altro playmaker. Corsa e sagacia tattica. Botte prese e date con tanto agonismo, ma senza cattiveria. Domenica si ritrovano dopo quel 10 settembre 1995 quando si sfidarono per un classico Brescia-Lucchese che terminò 1-1. Stavolta non saranno in campo, ma in tribuna (o in panchina) a incitare i ragazzi. Con qualche capello bianco in più, ma con immutata passione. Sono gli «architetti» di Lucchese e Montichiari. Obiettivi opposti: i rossoneri puntano a vincere il campionato, i rossoblu a salvarsi senza patemi. E nelle loro squadre crescono i figli. Luca Bonometti, 24 anni e Iacopo Russo di 18. Titolare il primo, rincalzo il secondo. Emulare i padri sarà un’impresa. Ma il ruolo scelto è lo stesso: mediano. Buon sangue non mente.
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