Meteo
Il poker in Coppa Italia riaccende l’entusiasmo
La Lucchese a Pistoia ha dato una dimostrazione delle proprie possibilità Squadra con le idee chiare e grande personalità, convince il modulo di Pagliuca
LUCCA. Il poker in casa della Pistoiese in Coppa Italia, dopo due sconfitte rimediate al Melani nella stagione passata, è il migliore spot per la Lucchese a meno di una settimana dall'inizio del campionato per convincere i tifosi più scettici ad abbonarsi e galvanizzare un'ambiente finora scettico e freddino. Una prestazione convincente, una Lucchese a tratti autoritaria. Sfrontata, ma non presuntuosa, umile e determinata come vuole mister Pagliuca che in un mese di preparazione ha già un gioco ed una mentalità. I rossoneri sono apparsi più brillanti, sSenza considerare che Tarantino non al meglio della condizione è entrato solo negli ultimi cinque minuti. Una squadra con le idee chiare e personalità nell'interpretare il 4-3-1-2, sempre in movimento e grintosa al punto giusto, con inserimenti e tagli dietro la difesa avversaria, rapidità di esecuzione e concretezza. Pagliuca però a fine gara ha subito invitato alla prudenza e alla disciplina, a resettare tutto e concentrarsi sull'esordio in campionato a Montichiari.
Gli under. Soddisfatto il ds Bruno Russo. «Siamo partiti bene, Pagliuca sta facendo un ottimo lavoro e la differenza rispetto all'anno scorso è nei ricambi, basta vedere chi c'era in panchina a Pistoia. Anche i giovani stanno crescendo».
In questo momento il problema è la coperta corta degli under. Servono un paio di terzini del '95, dal momento che uno deve essere obbligatoriamente in campo per regolamento, per giocare con due difensori laterali in quota e consentire a Pagliuca di schierare un over in più nel reparto offensivo, con Lo Sicco trequartista o due punte esperte. Al momento in difesa dopo la partenza di Barretta c'è solo Cola che è infortunato. Anche se Lima o Pecchioli sicuramente avranno più spazio in questo campionato. In settimana, oltre ai '95, si deciderà per Bussi ('93) che potrebbe giocare in attacco al fianco di Tarantino.
I gol. La Lucchese non ha chiuso il capitolo attaccante, ma un rinforzo arriverà solo alla fine del mercato quando i prezzi calano. Caboni ha dimostrato di essere un attaccante generoso ed utile sotto l'aspetto tattico (da dimenticare invece il rigore mandato sulla traversa), Chiarelli ha sorpreso per come ha tenuto in scacco la retroguardia arancione e segnato un gol da opportunista. Ma sarebbe un errore pensare che non serva aumentare il potenziale offensivo. Questa squadra ha una vocazione offensiva con molti giocatori che possono andare in gol (Chianese, Aliboni, Nolé più qualche difensore), ma la storia della D insegna che per vincere il campionato servono un goleador di razza o comunque segnare tanto. Il Borgo a Buggiano di Pagliuca arrivò primo con 54 reti (secondo miglior attacco).
Il super trio. Il punto di forza è un centrocampo di prim’ordine. Fosforo ed artigli. Chianese in vena, Nolé ha confermato la sua caratura, Aliboni è il gladiatore che lotta e segna. Una doppietta per il capitano. Bene anche l'inserimento di Lo Sicco come ttrequartista. Passi avanti anche per Lima e Pecchioli. Nota stonata il quinto rigore fallito tra amichevoli e gare ufficiali. I rigoristi saranno Tarantino ed Aliboni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
