Il presidio
PAGLIUCA, Il SERGENTE DI FERRO: «VogLIO UNA SQUADRA OPERAIA»
LUCCA. Scalpita, freme, pensa e ripensa. Guido Pagliuca si avvicina al debutto ufficiale alla guida della Lucchese. Doveva essere la super sfida per la promozione, ma il sorteggio dei gironi ha...
LUCCA. Scalpita, freme, pensa e ripensa. Guido Pagliuca si avvicina al debutto ufficiale alla guida della Lucchese. Doveva essere la super sfida per la promozione, ma il sorteggio dei gironi ha diviso le due nobili decadute che si affronteranno, come l’anno scorso, in Coppa Italia «Una partita importante: un derby e una sfida tra due squadre blasonate. - dice Pagliuca - Un test di valutazione attendibile del nostro lavoro iniziato il 13 luglio e una gara da dentro o fuori. In palio c'è anche la qualificazione. Tra l'altro se ci penso è la prima volta che incrocio la Pistoiese e mi piacerebbe invertire la china negativa degli ultimi anni». Dal primo giorno di ritiro a Coreglia il giovane tecnico di Cecina, cresciuto con la filosofia tattica di Zeman e Giampaolo, ha cercato di infondere alla squadra il suo carattere e il suo credo tattico. «Sotto l'aspetto fisico e mentale, dell'intelligenza emotiva come dico io, la Lucchese è già a buon punto e vogliamo arrivare al picco per la prima di campionato. La squadra ha svolto una preparazione eccezionale, hanno lavorato bene e sono molto soddisfatto dei progressi. Abbiamo faticato tanto per raggiungere questo livello e per questo motivo ho preferito non fare disputare le ultime due amichevoli per non sovraccaricare il gruppo. A volte “allentare” è meglio che forzare. Una cosa è certa: i rossoneri metteranno in campo sempre il massimo impegno:questo gruppo è formato da uomini prima che giocatori. Un concetto che è deve diventare un manifesto della Lucchese. Voglio una squadra consapevole di quello che può fare, in grado di imporre il suo gioco, ma sempre umile ed operaia». Con l'arrivo di un under classe 1993, che potrebbe essere Bussi, il tecnico alternerà il 4-3-1-2 col 4-3-3. In questa ipotesi di squadra Tarantino potrebbe anche fare l'esterno. «Ho tante soluzioni, ma sono contento del gruppo che ho a disposizione. Poi la società sa quello che ci manca. Un attaccante? Non è detto che debba essere una punta centrale». Per quanta riguarda la formazione un solo dubbio sull'under del 1995 nell'iniziale 4-3-1-2: Pecchioli favorito su Lima per fare coppia in attacco con Caboni.
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