Meteo
MORGIA NON GUARDA AL RISULTATO: «PER ME COnTA LA PRESTAZIONE»
LUCCA. Educare al gioco, al rispetto delle regole e degli avversari e soprattutto far divertire gli spettatori che pagano il biglietto. Per Massimo Morgia, tecnico della Pistoiese ed ex calciatore...
LUCCA. Educare al gioco, al rispetto delle regole e degli avversari e soprattutto far divertire gli spettatori che pagano il biglietto. Per Massimo Morgia, tecnico della Pistoiese ed ex calciatore rossonero con oltre 100 partite nella Lucchese, quei dogmi sono come un irrinunciabile mantra. Fa spallucce quando legge che il suo collega (Pagliuca) chiede di togliere da «youtube» le immagini dell’amichevole con lo Scandicci per non dare vantaggi agli avversari. «Francamente me ne infischio. - dice parafrasando Clarke Gable nel celebre «Via col vento» - Io punto su un calcio propositivo: a far riscoprire ai ragazzi il senso di appartenenza e l’amore per la maglia. A 62 anni faccio fatica a sopportare colleghi che nelle amichevoli estive non rispettano le quote pur di vincere le partite (il riferimento è alla sconfitta 5-2 con il Quarrata o ai 4 gol subiti nella vittoria con il Seravezza) mentre il mio obiettivo è quello di far crescere i tanti giovani che abbiamo in organico. Noi corazzata in grado di dominare il campionato? Guardi che la Pistoiese in C c’era già andata quest’anno con i ripescaggi. Io e i dirigenti eravamo pronti a farci da parte se qualcuno avesse preso in mano le redini del club. Così non è stato e allora ripartiamo dalla D con dieci elementi già in rosa la scorsa stagione e altri nuovi all’altezza del compito. Il tutto tenendo d’occhio il bilancio». Contro la Lucchese mancheranno De Angelis e Varutti: la punta infortunata, il terzino per scelta tattica: «È squalificato e salterà la prima di campionato. Così stasera al suo posto giocherà uno tra Giovannelli (93) o Molnar (94)- prosegue -. Io la pretattica la odio. Schiero il 3-4-3 e se alla fine dei 90’ gli avversari sono stati più bravo gli stringo la mano». Il passaggio del turno non lo preoccupa: «Conta il campionato e soprattutto come stanno fisicamente i ragazzi. La Lucchese è una squadra ambiziosa e se dovessero imporsi non ci stracceremo certo le vesti. La sorpresa di stasera? Nocentini e Bigoni. Il primo, ex di turno, è sempre in testa al gruppo durante gli allenamenti ed è un esempio per i giovani, il secondo ha capacità tecniche e sagacia tattica in grado di fare la differenza là davanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google