Il Tirreno

Lucca

Lucchese, arriva Cola e Lo Sicco non viene

di Nicola Nucci
Lucchese, arriva Cola e Lo Sicco non viene

Capitolo societario: serve un chiarimento tra le componenti sulla gestione economico-sportiva per la stagione 2013-14

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Alessio Cola, difensore classe 1995 arrivato dalla Fiorentina, da ieri pomeriggio è agli ordini di mister Guido Pagliuca. Il neo under giocherà uno spezzone di partita sabato a Forte dei Marmi alle ore 18 contro lo Scandicci. Un under di qualità che proviene da uno dei vivai più quotati della serie, dotato di grande duttilità, in grado di giocare sia da terzino destro di grande velocità e rapidità che potrà far molto comodo alla squadra. Nella scorsa stagione ha collezionato tre presenze nella Primavera gigliata. Cola va ad ampliare la pattuglia degli under (da quest'anno sempre obbligatori quattro, ma l'età si è abbassata: un classe 1993, due 1994 e un 1995) formata dal portiere Casapieri (più un secondo portiere che dovrebbe essere Sannino, con Trezza che potrebbe essere ceduto in prestito in Eccellenza), i difensori Petrini, Terlino, Barretta e Foresta, i centrocampisti Cucurnia, Lunardi e Firenze e gli attaccanti Lima, Pecchioli e Petroni. Nei piani ancora un altro under a centrocampo e in attacco.

Capitolo over. Dai giovani agli over dove la Lucchese è ancora a caccia di una punta di peso ed esperienza, ma altri movimenti in entrata saranno fatti a metà campo dove l'identikit è quello di un centrocampista versatile che possa fare anche difensore centrale come Aliboni ed Espeche. Entro fine settimana si deciderà sull'attaccante Lacheheb e sul centrocampista Rosaia che il diesse Russo vuole ingaggiare, ma dipenderà dalla volontà del ragazzo, originario di Montignoso, di accettare la serie D. Rosaia è un giovane di qualità e prospettiva che è anche un fuoriquota, quindi potrebbe fare posto ad un over. Ad oggi più probabile che si chiuda l'operazione Lachebeb (ex Cecina, Ternana e Campobasso). In stand-by la situazione del centrocampista Lo Sicco (classe 1991) del Gavorrano che al momento è in prova con la Spal, ma potrebbe aggregarsi ai rossoneri. Anche se il diesse Russo getta acqua sul fuoco sull'operazione. E si allontana anche il lucchese Rosati, altro “pallino” di Pagliuca.

Capitolo societario. Ma a tenere banco sono ancora le questioni societarie. Dal confronto tra tutti i vecchi soci e successivamente con l'azionista di maggioranza Andrea Bacci sono state decise le modalità per rientrare, nel giro di uno o due mesi, delle somme ancora non saldate della precedente stagione con il bilancio concluso con un disavanzo che ha reso necessario provvedere ad una ricapitalizzazione per azzerare il debito pregresso in modo da far ripartire la nuova gestione praticamente da zero. Alla copertura delle perdite dovrebbero partecipare, a seconda della quota parte, sia i vecchi che i nuovi soci. L'intenzione, forse già a fine mese, sarebbe quella di ripartire sul pulito con la nuova stagione non solo dal punto di vista contabile, ma per dare ai tifosi un segnale di solidità economica e rilancio del progetto rossonero anticipato dal patron Bacci nel giorno del passaggio del pacchetto di maggioranza nelle mani dell'imprenditore fiorentino. Con un programma di ampio respiro per riportare in alto il calcio rossonero, facendo il passo secondo la gamba e costruendo prima le basi per una società forte e strutture sportive in grado di sviluppare un calcio sostenibile basato sulla valorizzazione del settore giovanile.

Tante parole e pochi fatti. Al momento però alle parole dello scorso maggio non sono seguiti fatti altrettanto tangibili tanto che il malumore serpeggia all’interno della società. Anche sul ruolo dei due direttori è bene fare chiarezza. Il dg Giorgio Rosadini dovrebbe occuparsi - oltre della scuola calcio e di parte del settore giovanile - della gestione economica (compensi, rimborsi spese, logistica) stabilendo il budget. Al diesse Bruno Russo invece il compito di reclutare i giocatori, sceglierli, provarli e portarli in sede per trovare un accordo economico. Il guaio è che talvolta le competenze si accavvalano e si finisce per generare equivoci e malintesi che si riflettono sulla gestione.

Cosa serve. Per quanto riguarda gli over mancano una punta centrale capace di andare in doppia cifra, un centrocampista di rincalzo e un difensore che possa rimpiazzare alla bisogna Espeche e Di Giusto, al momento titolari inamovibili.

Un allenatore gradito. Stante la situazione la società non può aspettarsi una risposta dalla tifoseria sullo stile di Arezzo e Pistoia dove sono state allestite squadre importanti e si punta decisamente a vincere il campionato. La campagna abbonamenti quest’anno non brillerà di certo e i tifosi preferiranno comprare domenicalmente il biglietto. Piace invece la grinta e il lavoro sul campo del neo tecnico Guido Pagliuca. Alla fine potrebbe essere lui il grande acquisto della Lucchese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera