Il sindaco Tambellini offre alla Lucchese risparmi sulle utenze
Circa 40mila euro in meno sulla gestione dell’impianto, ma per l’Acquedotto non c’è possibilità di avere spogliatoi
LUCCA. E' il giorno delle decisioni. Oggi alle 14,30 l’amministrazione comunale (il sindaco Tambellini e il delegato allo sport Tuccori) incontrerà i vertici della Lucchese (Bacci e Giannecchini) e proporrà le sue soluzioni per provare a porre fine ad un tira e molla che da giorni tiene in apprensione i tifosi e mette in bilico l'iscrizione al campionato della società rossonera che scade inderogabilmente l'11 luglio alle 18. Sul tavolo la convenzione annuale per l'utilizzo del Porta Elisa e dell'Acquedotto che è scaduta ieri (il 30 giugno) e che, attraverso una clausola, potrebbe in futuro essere procrastinata per più anni e gli altri nodi venuti al pettine. Prima tra tutte la questione del campo 4 con relativo spogliatoio assegnato al Rugby Lucca che poi lo ha concesso in affitto alla formazione giovanile dell'Atletico Lucca. Il Comune ribadirà il suo no alla possibilità di installare container e strutture mobili sulla golena del fiume non per un capriccio, ma a causa di una legge regionale del 2012 che non lo consente. Poi verranno trattati gli onerosi costi di gestione per le utenze dello stadio e la vicenda della Pugilistica. E su quel punto l’amministrazione s’impegnerà a mettere nero su bianco l’ipotesi di dimezzare il costo delle utenze (luce, acqua e gas) con un risparmio di oltre 40mila euro annui per il più importante e storico club cittadino. Nel tardo pomeriggio è probabile che il sindaco convochi una conferenza stampa per fare il punto su una situazione che resta complessa ed ingarbugliata. Il sindaco ha fatto il possibile per venire incontro alle esigenze della società rossonera. E adesso i tifosi si domandano se davvero il futuro e i programmi di rilancio del calcio rossonero annunciati da Bacci e soci dipenda dagli accordi con il Comune. La sensazione è che la matassa possa sbrogliarsi solo grazie ad un compromesso. Quale? Una proposta articolata da parte del sindaco Tambellini che comprende la concessione alla Lucchese di una convenzione per un anno sull'utilizzo del Porta Elisa, ma con un accordo collaterale che garantisca alla società rossonera la disponibilità dello stadio (dai 3 ai 5 anni) necessario per sviluppare il progetto di lungo respiro che intende portare avanti il patron Bacci e gli altri anni undici soci. E che comprende anche agevolazioni legate all’alleggerimento dei costi delle utenze e il potenziamento dell’ illuminazione al campo 2 dell'Acquedotto e l'assegnazione di altri campi (Pontetetto e Carignano) oltre al possibile coinvolgimento del comune di Capannori e del sindaco Del Ghingaro che potrebbe mettere a disposizione l'area del locale campo sportivo per fare allenare alcune formazioni giovanili rossonere. Infine, non ultima, la già siglata collaborazione con la Fortis Lucchese per l'impianto comunale di Saltocchio. Resta il problema dei lavori di riqualificazione dello stadio che in vista di un ritorno in Lega Pro sarebbe “bocciato” dalla questura e dagli organi federali. Il rifacimento totale del manto erboso e l'illuminazione sono interventi che possono rinviati alla stagione successiva. Oggi insomma si decide il futuro della Lucchese. Dal 12 maggio, dalla gara dei playoff col Pro Piacenza non si parla più di calcio. E dall'insediamento ufficiale della nuova proprietà (Bacci e Forzieri col 51%) non è stata presa nessuna decisione ufficiale, anche se c'è un allenatore “congelato” (Guido Pagliuca) e il diesse Russo e il diggì Rosadini hanno continuato ad operare sul fronte delle strutture giovanili e del mercato, ma senza potere firmare contratti.
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