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Lucca

Scherma al Polo Fiere un’altra occasione persa

Scherma al Polo Fiere un’altra occasione persa

Gli organizzatori, soddisfatti per l’aspetto sportivo, criticano le istituzioni «Non è stata apprezzata la grande ricaduta sul territorio». Un nuovo evento

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LUCCA. E’ un misto di grande soddisfazione e di amarezza la sensazione rimasta al Centro Studi S. Marco, organizzatore insieme alla Schermistica Puliti dell’evento nazionale di scherma che ha polarizzato l’attenzione su Lucca nello scorso fine settimana, proiettando sulla città almeno 3.000 persone che hanno generato un giro d’affari di almeno 300mila euro, numeri straordinari in un periodo di crisi come questo.

Il portale del Centro Studi, www.whylucca?.it, indicato dalla federazione come riferimento, è stato consultato da 4.000 visitatori di 39 nazioni nel periodo delle gare, che hanno letto 15mila pagine.

Tanti gli aspetti positivi, i numeri straordinari che questo evento ha prodotto sia dal punto sportivo che economico, oltre a una ottima organizzazione elogiata da tutti. Sportivo perché la Coppa Italia di scherma, i playoff del campionato italiano di A2 e la prova paraolimpica integrata hanno visto la presenza dei maggiori interpreti di questo sport che regala all’Italia numerose medaglie e titoli mondiali, come Aldo Montano, Gigi Tarantino, Margherita Granbassi, Bebe Vio..

La vittoria di Sbragia, schermidore lucchese, 26 anni dopo l’altro lucchese e oggi vicepresidente della Federazione Paolo Azzi, è stata la classica ciliegina sulla torta.

L’amarezza nasce da una certa freddezza da parte delle istituzioni. «E’ vero – commenta Ausilia Salerno del Centro Studi S. Marco- avere portato a Lucca per tre giorni 1.385 atleti iscritti, 16 squadre e quindi almeno 3.000 persone che hanno gravitato su questo evento fra i più importanti dell’anno, con almeno 1.000 pernottamenti al giorno e tutto l’indotto generato, oltre all’aspetto puramente sportivo di grande eccellenza, poteva registrare una risposta diversa dalla città e, soprattutto, dalle istituzioni che la governano. Apparizioni di dieci minuti, una conferenza stampa fatta più per dovere che per convinzione, sono un po’ poco per una città che ogni giorno registra voci di operatori che hanno bisogno di movimento e visitatori. Il nostro impegno con la scherma non termina qui, ma anzi si conferma e già dal prossimo autunno Lucca potrebbe ospitare un evento giovanile di grandissimo livello, paragonabile alla Coppa Carnevale di Calcio di Viareggio. Certamente anche noi, che ci esponiamo economicamente a partire dall’affitto del Polo Fiere che non è proprio a buon mercato, abbiamo bisogno di entusiasmo e la nostra delusione potrebbe trasformarsi alla lunga in disimpegno». «Per concludere – dice Ausilia Salerno - voglio ringraziare caldamente la Misericordia di Lucca, la Iodase main sponsor, l’agenzia l’Evento che ha curato l’area ristoro e il fotografo professionista Giacomo Bertini, che ci hanno permesso di fare bene in questa tre giorni».

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di Redazione web