Il Tirreno

Lucca

I playoff e una società più forte

di Nicola Nucci
I playoff e una società più forte

Dopo il ko col Tuttocuoio la Lucchese guarda avanti e fissa due obiettivi da raggiungere

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Playoff e futuro societario. Sono questi gli obiettivi della Lucchese dopo l'addio al sogno della promozione diretta. A sei punti dalla vetta e quattro giornate alla fine i rossoneri sono fuori dai giochi per il primo posto. Anche arrivando a 69 punti, con il Tuttocuoio adesso avanti di sei punti e un calendario in discesa, senza contare lo svantaggio negli scontri diretti.

L'imperativo categorico è ricompattare una squadra, ritrovare energie fisiche e motivazioni per provare a vincere le prossime quattro partite e centrare il miglior piazzamento nella griglia playoff per dare in questo finale di stagione una speranza ai tifosi lucchesi che a Ponte a Egola hanno vinto la loro partita sugli spalti. Un cammino lungo e dispendioso quello dei playoff, che non garantisce il passaggio diretto nella Lega Pro Due (l'ex C2), ma in una graduatoria da cui attingere in caso di ripescaggi pari al numero di club non iscritti in Lega Pro. E che sicuramente saranno almeno una decina.

La Lucchese deve provare a giocarsi le sue chances, sapendo che tradizione, bacino di utenza e una società solida potrebbero pesare a suo favore nell'ipotesi di un ripescaggio. Ma non sarà facile vincere i playoff, prima quelli del proprio regionale (partecipano le squadre dal secondo al quinto posto), poi la fase nazionale (il Castefranco è già qualificato in quanto semifinalista di Coppa Italia). Si parte il 12 maggio per finire con le semifinali (2 giugno) e la finale in gara unica (9 giugno). Quasi un mese per sperare nelll'unica alternativa ad una promozione diretta ormai sfumata. Arrivare in finale o semifinale playoff servirà solo in caso di fallimento o mancata iscrizione di club di C2. Altrimenti ripartire dalla serie D con un progetto forte e una squadra per vincere il campionato.Adesso sarebbe sbagliato gettare il cappello per aria.

In settimana sono attesi sviluppi importanti sul fronte societario. La strategia è rafforzare la compagine societaria. In pole position c'è il dinamico imprenditore Mauro Paganelli del Borgo a Buggiano interessato al progetto di lungo termine della Lucchese basato sul settore giovanile. In settimana è in programma un summit. Potrebbe rivelare il pacchetto di maggioranza (il 70%?) con Giannecchini e soci ancora al loro posto. Contatti in corso anche con l'imprenditore immobiliare Perpignano (presidente del Bogliasco) a cui piace Lucca e il progetto. In entrambi i casi ci sarebbero novità nello staff tecnico. Comunque vada a finire la Lucchese ha lottato per la promozione praticamente fino a quattro giornate dalla fine, andando oltre i programmi che erano un torneo di alta quota e valorizzazione dei giovani (Casapieri su tutti). E lo ha fatto in un girone durissimo, con Massese, Spal, Pistoiese, Piacenza e il Tuttocuoio. La Lucchese, nonostante la crisi del pallone e molti club alla canna del gas, ha basi solide e questo è importante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web