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Gesam Gas Le Mura, con Taranto un match da playoff

Gesam Gas Le Mura, con Taranto un match da playoff

Giovedì al Palatagliate ultimo match di regular season Obbligatori i due punti per evitare le pugliesi in semifinale

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LUCCA. Torna in pieno clima campionato Gesam Gas Le Mura che giovedì alle 20,30 al Palatagliate chiuderà la regular season affrontando la GoldBet Taranto. Una partita che conta, più di quanto si possa pensare, al di là del secondo posto già matematico per le biancorosse. Conta per Taranto, obbligato a fare il colpo a Lucca per sperare di agganciare il terzo posto che però passa anche da una eventuale sconfitta di Parma in casa contro Priolo. Ma conta anche per Gesam Gas, che vuole vincere non solo perché quello è lo spirito con cui la squadra entra sempre in campo, ma anche per acquisire maggiore convinzione e fiducia in chiave playoff e soprattutto per essere certa di confinare Taranto al quarto posto ed evitare quindi un insidioso scontro con le pugliesi nell’eventuale semifinale.

Sarà partita vera, quindi, è fuor di dubbio. «Un match molto difficile», ha avuto modo di dire il coach di Taranto Roberto Ricchini, che ha visto Gesam in azione alla Final Four di Coppa Italia: «Squadra aggressiva, che fa della difesa l’arma vincente, che tende a spezzare il ritmo dell’avversaria. Dovremo mantenere lucidità dal primo all’ultimo minuto».

Gesam Gas ha anche un motivo di rivalsa nei confronti del coach di Taranto e della Nazionale, chiamato proprio in quest’ultima veste ad assegnare il premio “Io gioco pulito” dello sponsor Isola alla Final Four. Ricchini indicò Sottana, play di Schio, ignorando le nomination biancorosse, da Bagnara a Gianolla, a Ruzickova.

Taranto arriverà a Lucca decisa a giocarsi le residue chance di terzo posto e quali siano le intenzioni del club pugliese lo si è capito al momento del re-ingaggio di Michelle Greco. Prima di abdicare, di togliersi lo scudetto dalla maglia, il club del presidente Basile le prova tutte.

Designati gli arbitri del match: Giancarlo Borrelli di San Giorgio a Cremano (Napoli) e Nicola Mancini di Caserta.(f.t.)

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