Diego Banti, carattere e personalità al servizio della squadra sotto i tabelloni
E’ arrivato a Lucca per rilanciarsi dopo una stagione di Legadue, a Verona, in cui aveva giocato poco. La Dna è la sua categoria ideale, quella in cui può realmente essere un crac, e non è un caso se...
E’ arrivato a Lucca per rilanciarsi dopo una stagione di Legadue, a Verona, in cui aveva giocato poco. La Dna è la sua categoria ideale, quella in cui può realmente essere un crac, e non è un caso se lui questo campionato l’ha già vinto tre volte. E dall’inizio della stagione sono passati ormai tre mesi e mezzo in cui Diego Banti è apparso in progresso costante. Affidabile a rimbalzo e in difesa lo è sempre stato, ora inizia a essere un fattore decisivo anche in attacco dove il suo tiro è diventato affidabile anche da 5 metri costringendo gli avversari a uscire dall’area per contrastarlo e quindi a lasciare molti più spazi liberi per i compagni. In coppia con Santarossa è stato decisivo nel terzo quarto ricacciando Castelletto indietro nel punteggio quando la Sbs era rientrata fino a -6. E poi si è preso cura di Pazzi, un altro di quelli che questo campionato l’ha già vinto – lo scorso anno a Trento con Santarossa e Negri – e cliente scomodo. Diego non ha fatto una piega: gli ha preso le misure e poi lo ha spinto, tagliato fuori a rimbalzo e condizionato in attacco. Il tecnico rimediato dal lungo di casa porta la griffe di Banti. (r.l.)
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