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Le Mura, un’altra lezione di difesa

Le Mura, un’altra lezione di difesa

Grande prestazione di squadra delle biancorosse che espugnano Parma vincendo anche il duello sotto i tabelloni

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PARMA. Lezione di difesa, quella che ti stritola sul piano del gioco e mentalmente, quella che ti annebbia le idee, ti asfissia, ti fa perdere concentrazione e fiducia.

Esempio di compattezza di squadra, quella che ti soccorre nei momenti di difficoltà, ti fa superare le situazioni critiche, ti spinge a raddoppiare le forze per aiutare le compagne. E ti fa essere sempre presente in campo, anche quando le cose non girano per il verso giusto.

Due modi, o forse uno solo, di leggere il successo del Basket Le Mura a Parma, in quel PalaCiti che ha sempre sorriso al club biancorosso nelle tre stagioni di A1, al punto da poter essere considerata una sorta di seconda casa.

Vince Le Mura Gesam Gas, lo fa lasciando il timbro di quella che è la sua caratteristica principale, appunto l’intensità difensiva, e centra tutti gli obiettivi che si era prefissa: tornare a Lucca con i due punti significa mettere una ipoteca sulla conquista della Final Four di Coppa Italia (saranno ammesse le squadre ai primi quattro posti della classifica al termine del girone di andata). E soprattutto vale la prima posizione, anche se in coabitazione con la Famila Schio, che ha vinto lo scontro diretto giocato all’Opening day.

Non è stata una partita facile, tutt’altro. Primo tempo in grande equilibrio, con Le Mura che sembra quasi studiare l’avversaria in attesa di piazzare il colpo del ko. Che arriva nel secondo quarto, vinto 18-6 dalle ragazze di Diamanti. Con Maya Ruzickova signora dei rimbalzi in difesa e con 8 punti consecutivi di Peters, che incanta il pubblico ma soprattutto fa felice il centinaio di tifosi biancorossi che ha raggiunto il PalaCiti.

E’ qui che si decide la gara, Le Mura va all’intervallo lungo avanti di 12, allunga ulteriormente in avvio del terzo quarto, prima di vivere un momento difficile e subire un parziale che sembra rianimare Parma, che però fallisce 6 liberi consecutivi e torna sotto di 10. L’ultimo quarto è ben controllato dalle biancorosse, la cui difesa resta impenetrabile, nonostante l’uscita per 5 falli di Peters. E quando Bagnara a tre minuti dalla sirena infila la tripla esplode l’esultanza dei tifosi per una vittoria che a quel punto non può più sfuggire.

A fine gara Maya Ruzickova è la più festeggiata, la doppia doppia ma soprattutto la sua prestazione difensiva, contro due lunghe molto temute come Kireta e Ajdukovic, sono da incorniciare: «Sono contenta per il risultato - dice la centro slovacca - siamo riuscite a vincere sul campo di un’ottima squadra. Sotto canestro siamo state brave a limitare le loro lunghe, eseguendo bene quello che avevamo preparato in settimana durante gli allenamenti».

Anche il coach Mirco Diamanti fa i complimenti a Ruzickova prima di dare la sua lettura della partita: «Credo che la nostra qualità migliore sia la compattezza, possiamo avere dei passaggi a vuoto ma non perdiamo mai la luce e nei momenti di difficoltà ci aggrappiamo alla difesa. Così per gli avversari è sempre difficile fare dei break pesanti».

Le temute lunghe di Parma sono state inoffensive.

«Abbiamo applicato nel modo giusto quello che avevamo preparato in settimana - spiega il coach -. Questo è sicuramente un successo importante, non solo in chiave Coppa Italia, perchè ci dà fiducia, ci fa capire che stiamo crescendo, che il processo di costruzione della squadra procede bene. Siamo primi con Schio? Non può che farmi piacere».(r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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