Italia
Tante medaglie per i giovanissimi schermidori della Puliti
LUCCA. Un ottimo successo ha avuto il Trofeo Interregionale di scherma svoltosi al Palatagliate lo scorso week-end. Gli schermitori under15 presenti alle ventiquattro gare in programma sono stati...
LUCCA. Un ottimo successo ha avuto il Trofeo Interregionale di scherma svoltosi al Palatagliate lo scorso week-end.
Gli schermitori under15 presenti alle ventiquattro gare in programma sono stati cinquecentouno in rappresentanza di trentatre società.
Sono numeri di sicuro interesse considerato che l'Interregionale era riservato solo agli atleti della Liguria e della Toscana.
Ospite d'eccezione a Lucca il rumeno Mihai Covaliu, oro olimpico a Sydney nel 2000, campione mondiale nel 2005 e vincitore della coppa del mondo nello stesso anno, oggi commissario tecnico della nazionale di sciabola.
Covaliu, da profondo conoscitore della scherma, ha avuto parole d'elogio soprattutto per l'impianto e l'imponente numero di giovanissimi partecipanti.
Qualche buon risultato è stato conseguito dagli atleti della Puliti, società organizzatrice, che ha schierato, nell'occasione, quindici schermitori tutti di ottimo livello e destinati a un futuro di sicuro successo. In tre sono finiti sul podio.
Le sciabolatrici Luchi e Gabrielli e la fiorettista Sara Vietina.
La Luchi ha ottenuto l'argento tra la categoria «bambine», Eleonora Gabrielli la medaglia di bronzo nella categoria «Giovanissime».
Di maggior pregio il bronzo di Sara Vietina che è all'ultimo anno degli Under15 e gareggiava, quindi, nella categoria «Allieve». Dopo cinque vittorie nella fase di qualificazione, ha battuto la massese Pulvirenti 15-5, la viareggina Lorenzetti 15-9 e la genovese Polipodio 15-8 prima di cedere all'aretina Camilla Rossi, vera e propria fuoriclasse 15-6.
In finale anche le «allieve» Alice Manfredini, quinta e Sara Marcheschi ottava e i maschietti Mattia Bertoncini, quinto e Andrea Garofalo, settimo.
Hanno perso l'assalto per gli otto Valentina Stefani, Gioele Antonetti, Edoardo Di Grazia, Michele Bellandi e Leonardo Zullo.
Meno bene tutti gli altri giovanissimi schermidori, ma occorre tener presente che molti di loro erano all'esordio agonistico e in questi casi l’emozione gioca brutti scherzi non facendoli esprimere ai livelli abituali.
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