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Arcanthea sconfitta nella tana di Matera dopo un match tirato
I biancorossi pagano i falli che costringono ad uscire Santarossa e Banti. Sabato al Palatagliate arriva Torino
MATERA. La prima sconfitta stagionale dell’Arcanthea arriva a Matera, di fronte a una delle migliori formazioni del girone. Uno stop maturato in volata, con i lucchesi che negli ultimi minuti sono stati costretti a fare gli straordinari sottocanestro a causa dell’uscita per falli di Santarossa e Banti. Coach Russo però non dispera. Aveva chiesto ai ragazzi una prova di maturità e l’ha avuta con una prestazione autoritaria e un’ottima difesa che ha bloccato i padroni di casa per tre quarti. Solo in un parziale, il terzo, i padroni di casa sono riusciti a trovare il canestro con continuità e a ribaltare l’inerzia di un incontro che fino a quel momento era stato tutto a favore dei biancorossi. Uno stop che non guasta i piani dell’Arcanthea che ora pensa già all’incontro casalingo di sabato contro Torino. Punteggio basso e tanta fisicità sono la ricetta cucinata anche stavolta dai lucchesi che nei primi due quarti hanno messo la museruola alla Bawer limitando l’impatto offensivo dei vari Cantone, Vico e Rezzano. Degli undici punti subiti nei primi dieci minuti c’è da recriminare solo per due triple realizzate a fil di sirena dei 24 secondi da Cantone e Giuffrida. E nel secondo quarto le cose non cambiano perché mattoncino dopo mattoncino l’Arcanthea vola fino a +11 (14-25). E’ nel terzo quarto che però i padroni di casa hanno piazzato il break decisivo (30-17) con Vico e Rezzano che hanno iniziato a trovare canestro con continuità. Lucca però ha il merito di crederci e punto dopo punto rientra in partita trovando un Negri autentico protagonista dell’incontro che ha segnato il pareggio (55-55) con una schiacciata d’autorità in contropiede e poi ha siglato il +3 con un gioco da tre punti trasformato dalla lunetta. I padroni di casa prima con Rezzano e poi ancora Cozzoli trovano i canestri per rientrare. Si arriva nel finale punto a punto con Lucca senza i suoi lunghi titolari. Coach Russo sceglie la zona e gioca con Zanotti da cinque e Casagrande a dargli una mano. Nel finale i padroni di casa cavalcano l’entusiasmo del pubblico e riescono ad allungare con Rezzano che dalla lunetta non sbaglia più.
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