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Problemi economici, la Geas rinuncia alla stagione in A1
LUCCA. Lo scorso anno a rinunciare era stata la Reyer Venezia, quest’anno la prima ad alzare bandiera bianca è stata la Comense e ieri l’ha seguita la Geas di Sesto San Giovanni. La A1 femminile di...
LUCCA. Lo scorso anno a rinunciare era stata la Reyer Venezia, quest’anno la prima ad alzare bandiera bianca è stata la Comense e ieri l’ha seguita la Geas di Sesto San Giovanni. La A1 femminile di pallacanestro perde una dopo l’altra le sue piazze storiche, basti pensare che la Geas nel 1973 era stata la prima squadra italiana di donne a vincere una Coppa Campioni nel 1973, oltre a 8 scudetti e a 15 titoli giovanili. Una decisione dolorosa ma «necessaria e sensata», come la descrivono il presidente Mario Mazzoleni e il vice Mauro Giorgi, dovuta al fatto che sono venuti meno i supporti di sponsor vitali per realizzare un progetto che aveva già previsto la riduzione del budget di due terzi rispetto allo scorso anno e al lancio nella massima serie di giocatrici di formazione uscite dall’ottimo settore giovanile sestese. Una rinuncia all’ultimo tuffo che arriva un mese dopo che la società aveva adempiuto regolarmente all’iscrizione alla massima serie e soprattutto con il calendario della A1 già stilato. Il basket femminile, che già aveva ridotto da 14 a 12 le squadre iscritte al o campionato più importante per i problemi economici che hanno messo in difficoltà tante società, si ritrova senza una delle sue protagoniste storiche. La Lega quindi dovrà ripensare anche alla formula – molto probabile che a questo punto si proceda con undici squadre – e al numero delle retrocessioni.(a.p.)
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