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Lucca

Rapidità e atletismo le nuove armi del Basket Le Mura

di Fabrizio Tonelli
Rapidità e atletismo le nuove armi del Basket Le Mura

I centimetri delle americane non preoccupano il coach «Abbiamo una panchina più lunga e con giovani di valore»

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LUCCA. Quando pochi centimetri non fanno la differenza. Non è preoccupato Mirco Diamanti, coach del Basket femminile Le Mura, dell’altezza delle sue due nuove lunghe americane: Devereaux Peters, 187 centimetri e Adrienne Johnson, 182 centimetri, sono due ragazze atleticamente molto dotate e in grado di dare il loro contributo sotto canestro insieme alla confermata Maya Ruzickova. D’altronde le scelte di mercato sono state fatte tenendo conto di vari elementi: dall’aspetto economico a quello dell’età, puntando a un ringiovanimento complessivo della squadra, anche alla luce del ruolo che le giocatrici italiane assumeranno a partire dalla stagione 2014-15, quando potranno essere schierate (se non ci saranno modifiche) soltanto due straniere.

Rapidità e atletismo. «E’ vero, certamente non siamo una squadra molto strutturata – dice il coach Diamanti – ma in difesa cercheremo di sfruttare al massimo l’intensità, dato che abbiamo due americane molto rapide ed atletiche, mentre in attacco valorizzeremo le loro doti. Abbiamo optato per la soluzione più confacente e adeguata alle nostre problematiche di ordine tecnico ed economico».

Internet e mercato. Ma come si è arrivati a individuare le due ventitreenni a stelle e strisce?

«A fine stagione - risponde Diamanti - quando si comincia a pensare alla squadra del prossimo anno, arrivano sempre tante proposte e ora c’è la possibilità, attraverso Internet, di vedere i filmati, mentre una volta si doveva attendere che arrivassero le videocassette. La volontà mia e della società era quella di confermare Hampton, oltre a Ruzickova, mentre Willis aveva deciso di andare via. Per questo non mi sono preoccupato tanto di sostituire Mela e mi sono concentrate sull’alternativa a Willis, cercando una giocatrice che potesse giocare anche da 3, dato che in quel momento non sapevo se sarebbe stato possibile allungare la panchina. Strada facendo sono subentrati problemi per Hampton e non riuscendo a chiudere la trattativa mi sono guardato intorno e abbiamo deciso di fare un investimento sulle due americane vantaggioso nel rapporto costo-qualità. Un’operazione che ci ha consentito di completare la squadra nel migliore dei modi».

Curriculum di qualità. Quando arrivano due giocatrici dagli States (anche se Johnson è reduce da una esperienza in Bulgaria) sono molte le variabili. C’è da capire come avverrà l’adattamento nella nuova realtà, con l’approccio a lingua, cultura e abitudini diverse, come quella alimentare.

«Forse – spiega Diamanti – ci sarà bisogno di un periodo di adattamento più lungo, però devo dire che le referenze che abbiamo sulle due ragazze sono più che buone. Il loro curriculum e il percorso nel college basket è interessante: la Peters è stata la terza scelta e gioca 12-13 minuti da rookie in una formazione di prima fascia come Minnesota, ha ottime qualità, non ci sono dubbi, dobbiamo solo conoscerla meglio sotto il profilo caratteriale. La Johnson è stata scelta col numero 28 dai Connecticut Sun, prima di andare in Bulgaria. Entrambe sono fortemente motivate a imporsi in Italia».

Le rotazioni con Maya. Johnson e Peters si contenderanno i minuti a disposizione con Maya Ruzickova. La società non ha ancora dato l’annuncio ufficiale del rinnovo con la giocatrice slovacca, ma la sua conferma è certa e Diamanti è soddisfatto: «Nella scorsa stagione - dice il tecnico al suo settimo campionato sulla panchina biancorossa - Maya è cresciuta molto come atteggiamento e modo di stare in campo, ha variato le sue soluzioni e penso che possa fare ancora meglio, anche in avvicinamento. Il minutaggio delle lunghe lo deciderà il campo, è un problema relativo».

Centrati gli obiettivi. C’è poi il resto della squadra, con Gianolla, Andrade, Bagnara e Favilla.

«bbiamo centrato in pieno i nostri obiettivi – afferma il coach di Avenza – e vorrei sottolineare che si tratta di conferme importante e che non è stato facile. Per quanto riguarda Gianolla – come ho già detto – si tratta di una prima scelta per quelle che erano le nostre possibilità».

Adesso per completare l’organico vanno definite le operazioni relative a Laura Spreafico e a Francesca Dotto: la prima ala ex Comense, la seconda play di San Martino di Lupari.

«Sono ragazze di cui ci siamo interessati – dice Diamanti – che sono in linea con il nostro progetto».

Due ragazze che hanno – come le due americane – un curriculum interessante, a dispetto dell’età (21 anni Spreafico, 19 Dotto): già nel giro della Nazionale, abituata a giocare in serie A la prima; un prospetto che si è fatta valere nelle varie rappresentative azzurre la seconda. Insomma, qualcosa di più di una semplice scommessa per il Basket Le Mura, pronto a regalare nuove soddisfazioni ai propri tifosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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