Il presidio
Le Mura iscritta all’A1 il giovanile farà la serie B
Massimo Nerini, presidente della società satellite Spring, illustra i programmi «Risorse e professionisti per crescere in raccordo con la prima squadra»
LUCCA. Il Basket femminile Le Mura si è iscritto al campionato di A1 per il terzo anno consecutivo. La società biancorossa ha completato ieri tutte le pratiche, compreso il pagamento della quota dovuta in questa data, cioè circa 23mila euro.
L’iscrizione è quindi la conferma che Le Mura va avanti, secondo i suoi piani, con il settore tecnico affidato a Mirco Diamanti e con l’obiettivo di strutturare meglio la società, in attesa che si concretizzino i contatti per una sponsorizzazione.
Il termine per le iscrizioni scadeva ieri e oggi si conosceranno nel dettaglio i nomi dei club che hanno rispettato la norma.Tra questi c’è Taranto, il cui presidente ha però annunciato che senza sponsor ripartirà dalla serie B.
Le Mura ha comunque spazzato via le voci, le illazioni circolate soprattutto in Rete, su Facebook, le maldicenze piovute da più parti sullo staff dirigenziale, che porta avanti le sue scelte, a volte ritenute necessarie, come la nascita di una società satellite per il settore giovanile.
Il nuovo sodalizio. Le Mura Spring garantirà la copertura del settore giovanile, avrà una propria autonomia gestionale e si assumerà la responsabilità amministrativa e organizzativa del progetto.L’accordo prevede la presenza di 2/3 consiglieri del Basket Femminile Le Mura all'interno del direttivo giovanile e l'accesso diretto agli introiti economici in caso di cessione o prestito a società terze di qualche atleta tesserata Le Mura non ritenuta impiegabile in serie A 1. La società satellite, lato sportivo, sarà gestita in autonomia da alcuni professionisti del basket che lavoreranno sul campo e, lato organizzativo, dal gruppo di imprenditori che si occuperanno di portare avanti il progetto.
La srl. Le Mura Spring è una srl con alla presidenza Massimo Nerini (imprenditore del mondo delle calzature) e come dirigente responsabile Luca Filippetto (imprenditore nel settore dei combustibili). Insieme a loro altri 5 imprenditori che, in parte, faranno parte del consiglio direttivo insieme a 2/3 persone facenti parte della società Le Mura principale. I professionisti coinvolti nel progetto sportivo sono: Federico Filesi, Giuseppe Piazza e Rossana Sciandra e un team di coach, assistenti e istruttori di mnibasket in fase di definizione.
Il presidente Nerini.Presidente Nerini, cosa vi ha spinto a questa decisione?
«Tutto è nato seguendo le nostre figlie nella loro attività sportiva. Prima forse nessuno di noi avrebbe mai pensato di trovarsi coinvolto in un impresa del genere. Per un progetto giovanile di qualità servono risorse economiche dedicate, investimenti specifici, professionisti in grado di gestire l'organizzazione e formare le ragazze e un gruppo dirigente che direzioni il movimento in modo chiaro. Abbiamo accettato questa sfida proprio per cercare di contribuire a risolvere queste problematiche e consentire a Le Mura di proseguire la sua strada».
Nerini di fatto segue le orme del padre, presidente fondatore del Margine Coperta Calcio, società toscana ancora presa a modello da tanti addetti ai lavori.
Dirigenti-genitori, un ruolo delicato.
«Per quello che ho potuto riscontrare io in questi anni, non c'è settore giovanile che non sia aiutato dai genitori che spesso, per non dire quasi sempre, svolgono anche il ruolo chiave di dirigente. Ne ho sentite di cotte e di crude sulle motivazioni che ci avrebbero spinto ad occuparci del giovanile. La verità è che per dare continuità ad un progetto servono soldi, persone e tempo e il settore giovanile ha bisogno di questo per fare il salto di qualità».
I rapporti con la prima squadra. Quali saranno i vostri rapporti con la prima squadra?
«L’auspicio è quello di un progetto legato. Il nostro head coach sarà il vice di Diamanti. Noi saremo la società satellite di Le Mura, ciò significa che saremo in tutto e per tutto il settore giovanile del Basket femminile Le Mura, solo che l'autonomia gestionale e amministrativa consentirà a noi di sviluppare dei programmi o ad hoc e alla società principale di risparmiare risorse. In più, abbiamo richiesto alla società principale di includere nel direttivo 2/3 consiglieri scelti da loro, in modo da condividere insieme percorsi e obiettivi».
Filippetto dirigente responsabile. Luca Filippetto, quale sarà il suo ruolo?
«Sarò il dirigente responsabile. Una figura di raccordo fra il consiglio e la parte tecnica. La persona che recepirà le esigenze del campo e le sottoporrà al consiglio. L’intento è quello che sviluppare il movimento nei numeri e nella qualità. Per questo stiamo cercando di attivare collaborazioni con società limitrofe per incrementare le annate in cui siamo in ritardo e sui cui difficilmente potremo recuperare, mentre per le nuove leve e il minibasket metteremo a punto un progetto di sviluppo specifico nelle scuole con un responsabile dedicato. Abbiamo anche in mente di organizzare una serie B di formazione per le giovani che hanno bisogno di fare esperienza».
Il ruolo di Benicchi. Luca Benicchi, lei si è occupato del giovanile in questi ultimi anni, perchè non è fra i soci della neonata società satellite?
«È stata una mia scelta. Vengo da 4 anni molto intensi in cui mi sono speso senza riserve. In questo momento gli impegni di lavoro mi lasciano poco tempo disponibile. Diciamo che mi prendo un anno sabbatico. Sarò un volontario esterno sia per la satellite che per la prima squadra relativamente alle cose che potrò e che mi sentirò di fare».(f.t.)
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