Sicurezza
Un altro Cipollini in bicicletta Prima gara per il piccolo Edoardo
LUCCA Uno zio campione del mondo e un padre che dopo aver vinto tanto fra i dilettanti e preso parte alle Olimpiadi di Montreal nel 1976, non fu altrettanto fortunato da professionista.Ha questa...
LUCCA
Uno zio campione del mondo e un padre che dopo aver vinto tanto fra i dilettanti e preso parte alle Olimpiadi di Montreal nel 1976, non fu altrettanto fortunato da professionista.Ha questa eredità sulle spalle il bambino che oggi debutta nelle corse in una gara in programma a Casalguidi. E’ l’ultimo nato della dinastia dei Cipollini, che al ciclismo e alla città ha regalato tante soddisfazioni.
Edoardo, 7 anni fra qualche settimana, e una forte passione per le due ruote, gareggia per la prima volta oggi e sarà seguito con grande attenzione dal padre Cesare, che oltre al ruolo di genitore è già entrato nella funzione di direttore sportivo. Per il debutto di Edoardo è stata scelta la società dove circa 60 anni fa debuttò nonno Vivaldo, il Pedale Lucchese Poli. Vivaldo aveva gareggiato alcuni anni fra i dilettanti vestendo anche la maglia della Uc Lucchese.
Diverso il discorso per papà Cesare. Cominciò a vincere da ragazzino, partecipò alle Olimpiadi di Montreal nel 1976 per il quartetto della pista, insieme a Giuseppe Saronni. Passò dilettante vincendo ben sette corse al primo anno fra cui la classica Firenze-Viareggio un vero record per un debuttante.Il passaggio al professionismo fu cosa naturale, a poco più di 19 anni (Cesare è nato in dicembre) lo ingaggiò la Magniflex. Ottenne un bellissimo successo nel Giro dell’Emilia ma fra i professionisti non ebbe la fortuna necessaria per poter dimostrate tutto il proprio valore.Dello zio Mario Cipollini inutile parlare tanto è stato grande a livello internazionale, fino al successo nel campionato mondiale su strada.
Ma torniamo ad Edoardo, che pur chiamandosi Cipollini anche dalla parte materna può vantare uno zio, Nicola, discreto allievo a metà anni Ottanta, mentre nonno Vittorio, che gareggiava con la famosa maglia biancorossa del Bar Sauro di S. Macario, era un passista di tutto rispetto con la specialità delle fughe a lunga gittata.
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