Paolo Andreucci, il signore dei rally non ha più rivali
Il pilota garfagnino, reduce da tre titoli italiani consecutivi, ha iniziato la stagione 2012 con un successo al Ciocco
CASTELNUOVO. È uno dei più noti prodotti doc della Garfagnana che contribuisce a far conoscere la Valle in tutta Italia. Certo, rispetto alle bellezze naturali e artistiche, lui ha il vantaggio di potersi muovere e far parlare di sé con i risultati. Risultati da Cannibale. Non stiamo parlando di Eddy Merckx, qui le ruote sono 4 e c’è un motore a spingere Paolo Andreucci verso successi in serie. Con la vittoria nella gara di apertura del campionato italiano rally sulle strade di casa, Andreucci ha cominciato la stagione 2012 così come aveva chiuso la precedente: vincendo. La corsa al sorpasso del mito, Dario Cerrato, è partita col piede giusto. I nomi per descrivere il quasi 47enne, compleanno il 21 aprile, pilota di Castelnuovo si possono sprecare. Che sia lo Schumacher o il Valentino Rossi, restando ai motori, del rally italiano può essere soggettivo, ma i numeri sono quelli di un grande campione: sei titoli italiani, gli ultimi tre consecutivi, un dominio incontrastato nel 2011 e un rally del Ciocco 2012 vinto a mani basse.
Segreti? Rispettare il detto che dietro ad un grande uomo c’è una grande donna, che in questo caso legge magnificamente anche le note visto che si tratta della sua copilota Anna Andreussi.
Nato, cresciuto e tutt’ora fortemente legato a Castelnuovo, Paolo è un predestinato per lo sport. Infatti, senza un infortunio al ginocchio, magari non avremmo la possibilità di raccontare di titoli italiani nel rally, ma di qualche medaglia olimpica nello sci visto che da bambino si dilettava a battere un certo Alberto Tomba.
E in tanti lo ricordano anche ottimo tennista e buon calciatore. Insomma, uno di quei ragazzi che sa fare tutto. Sempre con una grande modestia che lo ha aiutato a sfatare il detto “nessuno è profeta in patria” visto che la Garfagnana lo adora. Dopo i leggendari esordi nel mondo dei rally, un paio di gare Mondiali corse con la Lancia, la storia parla di un dominio assoluto in Italia con sei scudetti tricolori conquistati, l’ultimo nel 2011.
Luca Dini
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