Le Mura trionfa con Schio Gentile, tripla decisiva
La play ha messo il canestro della vittoria all’ultimo secondo dell’overtime Grande prestazione delle biancorosse, penalizzate solo dall’arbitraggio
LUCCA
La partita che tutti sognano, quella che finisce dritta nel libro dei ricordi, di cui parlare per giorni e giorni. La vittoria che ti penetra nel cuore, ti fa amare ancora di più questo sport e la tua squadra, questo gruppo di ragazze che continua a regalare grandi soddisfazioni. Qualcuno forse non ci credeva più, qualcuno - che ora si mangerà le mani - ha lasciato il palasport a 11 secondi dalla fine del supplementare. Schio è avanti 79-78 e Cohen va in lunetta. La play israeliana mette il primo ma fallisce il secondo libero, poi McCarville sul rimbalzo tocca la palla che esce a fondo campo. Restano 5 secondi da giocare e 2 punti da recuperare.
Andrade va alla rimessa e si affida a Gentile che così com’era successo alla fine del tempo regolamentare ha l’ultima palla in mano. Nella circostanza precedente Imma sbaglia, non gestisce bene il gioco e perde la palla, lasciando 1 secondo, non sfruttato da Schio.
Nell’overtime il cuore della play di Caserta batte forte, coraggio e personalità non mancano a Gentile, che si prende il tiro da lontano, oltre l’arco: una tripla di tabella che fa stare con il fiato sospeso i 1300 tifosi biancorossi che hanno fatto un tifo d’inferno per tutta la partita.
Quanto sta in aria quella palla, quanto ci vuole prima che batta nel tabellone e finisca nella retina mentre suona la sirena. Lì, proprio lì, credeteci, come il miglior sceneggiatore avrebbe immaginato.
Chi se n’è andato, chi non ha avuto la pazienza di vivere gli ultimi interminabili 11 secondi non sa cosa ha perso. E’ perfino difficile raccontarlo. Esplode la festa al Palatagliate, quel canestro fa esultare i tifosi biancorossi, scene di giubilo e di entusiasmo come se si fosse vinto un campionato, sotto gli occhi increduli dei 50 fan di Schio.
La miglior rivincita, quella voluta e auspicata, sul campo. Al termine di una partita bellissima, avvincente, spettacolare, di grande intensità. Le Mura non ha fallito l’appuntamento, non lo avrebbe fatto nemmeno se avesse perso, dimostrando quanto ingiuste erano state le critiche di una parte, per fortuna minima, della tifoseria. Avrebbe potuto vincere nei 40 regolamentari, se all’inizio dell’ultimo quarto non ci avessero messo lo zampino gli arbitri, che con due tecnici hanno permesso a Schio di fare il primo sorpasso del match. Ma non sarebbe stata resa giustizia alle prestazioni esaltanti di Willis e Andrade, alla difesa di Bagnara e Favilla, all’impeto di Hampton, ai minuti di Ruzickova. Quella parabola di Gentile ha messo tutto a posto. Grazie.
FabrizioTonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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