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Orbacchione club, la casa dei fedelissimi del Gragnano
LUCCA «Ma cos’è quello, un Orbacchione?». È nato così, con inventiva, umorismo e un’ironica domanda riguardo lo stemma della squadra, il Fan Club dell’Atletico Gragnano. L’Orbacchione Club, che...
LUCCA
«Ma cos’è quello, un Orbacchione?». È nato così, con inventiva, umorismo e un’ironica domanda riguardo lo stemma della squadra, il Fan Club dell’Atletico Gragnano. L’Orbacchione Club, che prende dentro di sé chiunque faccia parte della società, vanta un grande attaccamento da parte dei suoi membri, che ne hanno fatto persino un gruppo su Facebook. Una bella iniziativa che va dalla stampa di magliette e striscioni fino all’ “Orbacchione d’oro”, un curioso premio riservato ai fedelissimi: di tanto in tanto, infatti, si organizzano partite tra vecchie glorie della società, e il più simpatico viene premiato con l’ambitissimo trofeo alla carriera. Una delle colonne portanti del gruppo è il dirigente Danilo Riccomi, che sconfigge la sfortuna in partita giungendo sempre da solo al campo. Ieri gli Orbacchioni hanno pareggiato a reti inviolate, ed erano arrivati insieme a Riccomi.
Chi segue con interesse da diversi anni il calcio giovanile, ricorda il nome di Luca Antoni, centrocampista offensivo classe 1991, piede preciso e potente, calcio elegante quanto efficace. Antoni ha vestito le casacche delle più importanti società giovanili quali Tau Calcio e Margine Coperta, con una piccola esperienza nello Sporting Lucchese (dove vanta un gettone in prima squadra). Tanti i tanti club professionistici che avevano messo gli occhi su di lui, Torino, Empoli e Atalanta in primis. Poi gli infortuni al ginocchio, i tentativi di ritornare a certi livelli con Borgo a Mozzano ma ancora il ginocchio che cede. Così Antoni ha deciso di fare del calcio una pura passione da condividere con gli amici della Pieve S. Paolo.
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