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Angeli, il difensore volante vuol riportare Lucca in Lega Pro
«Ho fatto una scelta di vita scendendo sino all’Eccellenza perchè credo nel progetto di Russo» A fine carriera il terzino di Monsagrati vorrebbe diventare allenatore del settore giovanile
LUCCA
A gennaio ha detto no alle sirene della Lega Pro per amore di Lucca e della Lucchese. Simone Angeli, 33 anni, vuole chiudere la carriera con i colori rossoneri. Del resto lo aveva già dimostrato scendendo dalla C1 all'Eccellenza, dopo avere disputato i playoff nel Sorrento. «Questa scelta è stata dettata da un progetto ambizioso e da una piazza ancora blasonata come Lucca e non mi sono affatto pentito. - dice il difensore lucchese - Volevo ritornare in questo ambiente dove sono stato bene, iniziando nelle giovanili della Lucchese a 14 anni e debuttando in C1 nel 2000». Angeli abita a Monsagrati con la famiglia, la moglie e due bimbe, Valentina di 12 anni e Denise di 7. «La famiglia è la mia stella polare, avevo bisogno di ritrovare un equilibrio dopo due anni a Sorrento passati con i miei cari lontano. Le motivazioni familiari sono stati importanti nella scelta di scendere di tre categorie. Ma non ho guardato alla piazza, ma alla città, alla società e al progetto». Il debutto contro il Signa al Porta Elisa. Anche fuori dal campo Angeli si rifugia nella famiglia. In Eccellenza, la sua prima volta dopo una carriera interamente tra i professionisti, ha fatto la differenza. Personalità, esperienza ed anche un passo da campione per la categoria. Lazzini lo ha impiegato nel suo ruolo naturale di terzino sinistro di spinta e per esigenze tattiche anche a metà campo. «Prediligo però fare tutta la fascia e partecipare alla manovra» dice il difensore che calcia molto bene sia i cross che le punizioni. Angeli sarà uno dei pilastri della squadra della serie D. Ma non si sente un intoccabile. Un rinforzo anche nell'ottica della prossima stagione. «Ho scelto la Lucchese per un progetto a lungo termine, con la prospettiva di ritornare in Lega Pro.va Non nascondo che a gennaio mi sono arrivate proposte da squadre di C2 e C1. Ma non le ho nemmeno valutate». Il campionato ormai è archiviato per la prima posizione. È iniziato il countodown. «Se riusciamo a fare 9 punti nelle prossime 3 gare si può dire che è fatta, ma non dobbiamo mollare nemmeno dopo che la matematica ci darà ragione: ci piacerebbe concludere imbattuti il girone di ritorno. Il momento più emozionante? La partita col Pisa Sporting Club dove ho rivisto un bel pubblico. L'unico rammarico, in una stagione fantastica, è non essere arrivati in finale di Coppa Italia. Domenica contro l'Urbino Taccola non sarà una passeggiata. Ci vorrà comunque una prova di grande determinazione per domare una squadra affamata di punti». Angeli, appese le scarpette al chiodo, si vede su una panchina. «Mi piacerebbe restare in questo ambiente, iniziando dal settore giovanile e lavorare coi giovani. A fine stagione mi iscriverò al corso base di allenatore».
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