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Tambellini, il factotum della rinascita rossonera

 Tambellini, il factotum della rinascita rossonera

L’ex portiere della vecchia Lucchese è stato il promoter dell’operazione simpatia per riavvicinare i tifosi alla squadra: «Il mio sogno? Rivivere le gesta del passato»

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di Nicola Nucci

LUCCA 

Da ex portiere della Lucchese a stretto e fidato collaboratore dell’Fc Lucca. Un sogno che si avvera, ma soprattutto una missione quella di Michele Tambellini, 38 anni, cresciuto con i colori rossoneri cuciti sulla pelle. Uno dei primi ad essere chiamati da Bruno Russo, amico fraterno dai tempi della Lucchese, a rimboccarsi le maniche nella calda estate del 2011 dopo il secondo fallimento sportivo in tre anni con il pallone rossonero che rischiava di sgonfiarsi per sempre. «Non c’era quasi niente, bisognava ripartire da zero» ricorda ancora commosso Micky, che in città è noto anche come ristoratore (trattoriada Gigi, Pult nella Loggia e pizzeria Pomodori). «Russo per me è l'icona di questa ripartenza. Ma senza Nicola Giannecchini, Nicola De Luca, Laura Nannini, Moreno Micheloni, Marco Gonzadi e Carmelo Sgrò tutto questo non sarebbe stato possibile. Sono stati loro che si sono messi in gioco e li ringrazio prima di tutto da tifoso rossonero». Una corsa senza sosta: dall’iscrizione in extremis all’Eccellenza alle maglie della squadra alla sede poi individuata in centro grazie alla famiglia Barsotti. «Abbiamo dovuto mettere su tutta la struttura organizzativa: dalla segreteria al responsabile della sicurezza, dallo stadio alla squadra. I tifosi l'hanno capito e ci sono vicino». È stato Tambellini a promuovere l’operazione-simpatia per riconquistare i tifosi e riavvicinare la nuova Lucchese alla città, creare un clima nuovo anche nel modo di vedere e gestire il calcio. «Trasparenza è stata da subito la nostra parola d’ordine e in cinque mesi abbiamo fatti passi da gigante ed avvicinato anche imprenditori che hanno apprezzato un progetto sano e con basi solide» dice il direttore organizzativo dell'Fc Lucca. Con questo spirito è nato il Terzo Tempo a fine gara come nel rugby, le partitelle tra i giovani prima delle partite rossonere, la cena al ristorante Pecora Nera con i ragazzi dell’Anfass. Iniziative portate avanti in stretta collaborazione con Anna Martorana del marketing. Originario di  Sant'Alessio, cresciuto a pochi metri dalla casa di un altro estremo difensore di successo, Marco Landucci. Per 15 anni Tambellini, sposato e papà di Camilla, ha fatto il calciatore professionista: Carrarese, Savoia, Foggia, Pro Sesto e Lodigiani dal 1991 al 2006. «La più grande soddisfazione? L'esordio in serie B col Foggia. Devo molto a Corrado Orrico che mi ha lanciato. Il mio sogno? Vedere la Lucchese seduto nella tribuna di un grande stadio accanto a Giannecchini e soci».

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