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«Ora studiamo un Fc più forte»
Il presidente Giannecchini: «Con il torneo quasi nel sacco la priorità è consolidare la società»
di Ugo Manzini
LUCCA
La serie D sempre più vicina fa sorridere i dirigenti rossoneri. «E’ chiaro che la classifica permette una minore tensione negli impegni – spiega Nicola De Luca –, comunque pur non disputando una bella gara la partita con il Jolly-Montemurlo l’abbiamo fatta noi. Abbiamo allungato ulteriormente sulla seconda quindi ed ora bisogna solo gestire il vantaggio. Siamo alla fine del torneo e io confido ciecamente sulla professionalità di tutto il gruppo».
Il campionato ormai sigillato in cassaforte toglie quasi le parole a Nicola Giannecchini: «C’è poco da dire: due traverse, due gol fatti, nessuno subito, cinquanta punti in classifica, diciannove di distacco dalla seconda – esamina –. Francamente non sappiamo più che numeri dare. Adesso la priorità è quella di consolidare il club allargando la base societaria. Ci stiamo lavorando e la gente si sta avvicinando. Il tempo per programmare la squadra per il prossimo anno non manca, adesso è più importante, proprio in chiave futura, l’allargamento societario. Abbiamo contatti quotidiani e per il momento lavoriamo su Lucca. Il campionato? Siamo scaramantici, per citare un noto allenatore: “non bisogna dire gatto se non l’hai nel sacco”, anche se, devo dire, il sacco già adesso è bello pieno».
L’ulteriore allungosulla seconda rende euforico Marco Gonzadi: «Che dire: altri due punti sulla Massese – è raggiante –. Può diventare difficile trovare stimoli per entrare in campo, ma dobbiamo stare sempre concentrati per cercare di centrare quanto prima il nostro obiettivo e programmare il prossimo campionato. Anche il pubblico, viste le scarse presenze, sembra mancare di stimoli, capisco che 19 punti sulla seconda sono tanti, ma questo vuol dire che stiamo lavorando bene e meritiamo la fiducia della città».
Moreno Micheloni ricorda il ko in coppa: «Abbiamo ancora l’amaro in bocca per la sconfitta di mercoledì, soprattutto i ragazzi – evidenzia –. La gara col Pisa Sc è venuta nel peggior momento, avevamo troppi infortunati e troppi squalificati. Oggi (ieri, ndr) c’era voglia di riscatto, ma era difficile e lo sapevamo. Non è facile giocare contro squadre che si chiudono così e forse noi abbiamo pagato oltremodo il contraccolpo della sconfitta con lo Sporting facendo più fatica del solito. Nonostante le due traverse a tratti hanno giocato meglio loro. Poi, come accade spesso, la partita l’ha sbloccata “il più giovane” (scherza a proposito dell’età del 42enne Francesconi, ndr). Vorrei sottolineare poi la prova di Espeche, che è capace di adattarsi alle situazioni, mettendo a disposizione della squadra agonismo e umiltà. Per il futuro noi dobbiamo arrivare all’appuntamento con la riforma dei campionati 2014/15 con le carte in regola e i conti apposto e per far questo ci vuole la mano di tutti, dei tifosi, ma anche della città con gli imprenditori e le forze politiche. Mi piace infine che quando la squadra fa fatica il pubblico prenda in mano la situazione e stimoli la squadra. I ragazzi questo lo sentono e rispondono alla grande».
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