Il Tirreno

Lucca

Il socio dirigente accompagnatore Moreno Micheloni ripercorre le tappe più importanti del club rossonero

Fc Lucca, le strategie del futuro

Nicola Nucci
Fc Lucca, le strategie del futuro

Cinque-sei innesti per la D e un investimento importante sul settore giovanile

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. In cinque mesi l'Fc Lucca ha raccolto successi in campo e fuori. Il vice-presidente e socio-fondatore Moreno Micheloni, da ultras a dirigente rossonero, ripercorrere le tappe più importanti e getta lo sguardo sulle strategie e gli obiettivi in vista del campionato di serie D che a meno di clamorosi colpi di scena gli uomini di Lazzini hanno messo in cassaforte.  «Sono stati cinque mesi di corsa, soprattutto i primi due. Dovevamo ripartire da zero. Certamente nel corso di questo progetto siamo stati agevolati sia da parte della squadra che è prima in classifica sia dal sostegno e dalla fiducia dei tifosi dall'inizio dell'avventura. Adesso ci sono le condizioni farevoli per iniziare una programmazione in prospettiva futura» sottolinea Micheloni, che la domenica con la sua sciarpa rossonera legata ai pantaloni da dirigente accampagnatore vive la partita a bordo campo. La società è attesa da sfide molto più grandi.  «Siamo consapevoli che per la prossima stagione il budget dovrà essere superiore, perché affrontare la serie D, ovvero la massima categoria nazionale dilettantistica, comporta una gestione più onerosa tra acquisti, ingaggi e spese delle trasferte. E dovremo fare un importante investimento sul settore giovanile che deve essere rifondato di sana pianta. Ora è una spesa: in futuro diventerà una risorsa per il club. E ad oggi possiamo contare su noi stessi, gli sponsor, i tifosi. Il prossimo anno speriamo di avere un aiuto anche dalle Fondazioni e dal Comune che hanno potuto valutare il nostro progetto strettamente legato alla città».  Nuovi partner. «Intanto si è unito a noi Carmelo Sgrò che ha aumentato il numero dei soci nella proprietà - dice Micheloni, titolare della Lucca Carta a Porcari - poi abbiamo contatti con personaggi e sponsor che in varie forme si sono resi disponibili a sostenere l'Fc Lucca nella prossima stagione. C'è poi l'azionariato popolare che avevamo caldeggiato sin dalla presentazione in piazza S. Giusto e che è partito nei tempi giusti. Vogliamo che i rappresentanti di Lucca United entrino nel Consiglio d'Amministrazione e siedano accanto a noi. Un'ulteriore garanzia per la città e la tifoseria. L'aspetto importante è che proprietari e tifosi, ognuno nei suoi ruoli, si siano ripresi la Lucchese. Il fatto di essere tutti grandi sostenitori ci responsabilizza ancora di più. Un tasto dolente? La convenzione sullo stadio col Comune non c'è ancora. È un tassello importante per il nostro progetto triennale e lo sviluppo societario. Attendiamo fiduciosi».  La squadra. Il filo conduttore di questa stagione è stato il debutto di Porcari. «Un inizio migliore non potevamo immaginarlo - dice Micheloni - quella domenica è stata speciale: ho capito che squadra e tifosi avevano lo spirito giusto e una grande umiltà. È stato il primo passo importante. Anche le vittorie di Montemurlo, Pietrasanta e in casa contro Massese e Pisa Sc sono state fondamentali. Una dedica speciale a mister Lazzini. Oltre ad essere un bravo allenatore ho conosciuto una brava persona. Il prossimo anno sarà impegnativo, anche dal punto di vista economico. Abbiamo però il vantaggio di avere un gruppo già amalgamato. Penso che con quattro-cinque ritocchi giusti questa squadra possa fare bene anche la prossima stagione dove vogliamo essere ancora protagonisti. Prima però dobbiamo pensare a mettere al sicuro questo campionato che non abbiamo ancora vinto, anche se abbiamo messo tra noi e la Massese un distacco difficilmente colmabile. Quindi massima concentrazione in ogni partita. Sarebbe bello anche riuscire ad arrivare alla finale regionale di Coppa Italia. Poi come si dice l'appetito viene mangiando».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani