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Lucca

Il fattore Susanna alla base dei successi dell'ArcAnthea

Fabrizio Tonelli
Il fattore Susanna alla base dei successi dell'ArcAnthea

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 LUCCA. Il sogno dell'ArcAnthea - prima in classifica nel campionato Dnb - si incarna con il carattere forte e passionale, sanguigno, del suo patron. Il cambio di marcia della squadra, per oltre 20 anni gestita con impegni e sacrifici personali da Guido Pasquini, è cominciato quando Alfredo Susanna, imprenditore edile titolare di Arca Impresa, si è lasciato convincere dall'amico e tecnico di fiducia, il geometra Pietro Lucchesi, a sponsorizzare il club di basket. Un avvicinamento che è diventato un amore.  Susanna si è appassionato in modo viscerale a questo sport e a questa squadra, ha cercato di spingerla in alto con il proprio marchio, poi ha deciso di prendere in mano la situazione rilevando in estate le quote del sodalizio insieme a Camillo Auricchio, imprenditore a capo dell'Anthea e di altre aziende. I due avevano provato a rilevare anche la Lucchese Libertas dalle mani dell'architetto pratese Giovanni Valentini, che però aveva posto condizioni irricevibili, facendo naufragare un'ipotesi di progetto che non è stata del tutto abbandonata.  E infatti con il nuovo Fc Lucca creato da dirigenti lucchesi capaci e non motivati da secondi fini, il titolare di Arca Impresa ha riannodato i fili di una collaborazione che potrebbe portare alla nascita di una sorta di polisportiva, in grado di fare sinergie per organizzare eventi, ricercare sponsorizzazioni e portare avanti altre attività. Operazione in cui è ovviamente coinvolto anche Camillo Auricchio, che nel frattempo ha sponsorizzato con la sua Tis la squadra di volley femminile di B2.  Ma Susanna e i suoi collaboratori hanno anche altre idee in testa per quanto riguarda la gestione e l'ammodernamento del palasport, da rendere autosufficiente dal punto di vista energetico, con un progetto complessivo che riguarderebbe anche altri impianti sportivi coperti. Oltre a portare avanti la sua attività, che si espande ormai su più fronti.  «Lavoro da più di 30 anni e se sono riuscito a costruire qualcosa lo devo solo all'impegno e ai sacrifici che ho fatto in tutto questo periodo», è solito dire Susanna, la cui ascesa e la cui popolarità ha provocato anche invidie e maldicenze fuori luogo. «Ho solo l'intenzione di fare qualcosa per la città e per i ragazzi che amano questo sport, la cosa più bella è vedere i bambini che nell'intervallo delle partite di basket corrono sul parquet a giocare», dice l'imprenditore.  Di certo c'è che la sua Arca Impresa è una azienda sana, in sviluppo, che dà lavoro, considerando l'indotto, a 70-80 persone. E gli interventi di prestigio che ha già portato a termine e che ha in cantiere (è proprio il caso di dirlo) si susseguono. Dal rifacimento dell'ex Gymnic Club a quello in corso del magazzino ex Marchi a Borgo Giannotti; dalle prestigiose Residenze degli Artisti a Pietrasanta al complesso artigianale e commerciale Pulsar creato a San Filippo (dove ha spostato il quartier generale dell'azienda) a un passo dal nuovo ospedale, con un'operazione che ha dimostrato la sua lungimiranza.  Adesso il suo sogno - portare la squadra di basket in alto - sta diventando realtà. In estate ha costruito - con il suo staff - un quintetto di B1 per vincere la B2. E ha preso un allenatore di B1 per guidarlo. Ha insomma messo tutti i presupposti per fare bene, anche se la pallacanestro è uno sport bellissimo e crudele, dove una palla che entra o esce negli ultimi secondi di una finale può essere determinante e decidere una stagione.  Severo ma generoso, schietto ma anche duro, Susanna si è posto più obiettivi: riportare il pubblico al palasport e conquistare la promozione. Il primo lo ha già centrato, il secondo è nel mirino.

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