Il Tirreno

Lucca

Le Mura fa tremare anche la Famila Schio

Claudio Dell'Amico
Willis al tiro contrastata da McCarville (foto Vasco Favilla)
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Willis al tiro contrastata da McCarville (foto Vasco Favilla)

Successo a fil di sirena per le venete, Diamanti aggredito dal presidente Cestaro

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 SCHIO. Ci sono sconfitte che fortificano, che ti fanno prendere consapevolezza delle tue possibilità. Che ti costringono a tornare a casa con l'amaro in bocca ma anche con la convinzione di essere una squadra che è difficile superare.  La sconfitta di Schio, dove il Basket Le Mura ha ceduto 62-59 alla formazione campione d'Italia, è una di quelle. Sei meravigliose ragazze (a tanto sono state limitate le rotazioni di Diamanti) in maglia biancorossa hanno fatto tremare una squadra allestita con un budget inimmaginabile, che annovera tra le sue fila italiane di primissima fascia come Masciadri, Macchi e Consolini e straniere di grande livello come Cohen, McCarville e Ford. Forse per quello alla fine al club di casa sono saltati i nervi con l'aggressione verbale del presidente Cestaro alla panchina (sono dovuti intervenire i carabinieri), che ha fatto seguito agli insulti e alle offese continue del pubblico a staff e giocatrici biancorosse.  Le Mura ci ha creduto fino in fondo. E non ha mai mollato, anche quando era carica di falli. A 29" dalla sirena Bagnara ha piazzato la tripla del -1 (60-59), prima che Macchi dalla lunetta firmasse gli ultimi due punti, come già avvenne nel torneo precampionato a Camaiore.  Ma nei primi due quarti si è vista soprattutto una squadra, quella biancorossa, che ha comandato il gioco, ha asfissiato con la sua difesa il talento della Famila che collezionava palle perse a ripetizione, e che in attacco è stata spinta da una superba Willis e da una inesauribile Andrade.  La tanta fatica fatta nei primi 20', le rotazioni limitate, la crescita delle avversarie subito dopo l'intervallo, hanno dato la svolta alla partita. Nel terzo quarto Le Mura perde la sua dote, Cohen è implacabile dalla lunga distanza, Macchi e Masciadri prendono sempre più confidenza con il canestro, Ford è una presenza sotto i tabelloni.  Nell'ultimo quarto un tecnico a Andrade costa 5 punti e Schio fa il sorpasso decisivo.  Le Mura però non molla, lotta con le unghie e con i denti, fa vedere alla platea veneta di che pasta è fatta questa squadra. Il primato in classifica non c'è più, rimane quello dell'orgoglio e della passione. Una squadra di cui essere fieri, ancora una volta.

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