Il Tirreno

Lucca

Il giudice respinge l'istanza di fallimento

Luca Tronchetti
La sede della Lucchese in via Rosi
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La sede della Lucchese in via Rosi

Emerge però uno stato d'insolvenza e gli atti passano alla procura

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 LUCCA. L'As Lucchese Libertas 1905 vince la partita con il giudice delegato ai fallimenti. Almeno per ora il crac è scongiurato visto che il dottor Giacomo Lucente rigetta l'istanza presentata dal commercialista Mauro Paolinelli che riguardava a un presunto credito di 66.541 euro e compensa le spese.  Perchè il credito, stando al giudice, non è univocamente provato. Ma il campionato della sopravvivenza per la Lucchese Libertas è tutto in salita. Il giudice fallimentare, nella sua motivazione, oltre a respingere il ricorso sottolinea come dalla documentazione in suo possesso emerga uno stato d'insolvenza del club rossonero oggi militante in Terza Categoria. Stato d'insolvenza che impone la trasmissione degli atti alla procura della Repubblica. Con ogni probabilità sarà il sostituto procuratore Enrico Corucci a visionare le carte ai sensi dell'articolo 7 della legge fallimentare e ad affidare tutti gli accertamenti del caso alla polizia giudiziaria o alla guardia di finanza. Un modo per fare piena luce su quanto avvenuto all'interno della squadra di calcio cittadina dall'inizio del 2011 sino al triste epilogo che ha portato, per la seconda volta in tre anni, la Lucchese ad essere esclusa dai campionati professionisti per inadempienze di natura economica. Dal mancato pagamento degli emolumenti a calciatori e tesserati da parte della Valore allo sbarco dei genovesi (Luigi Gallo e soci) sino alla cessione dell'80% del pacchetto azionario dalla Valore di Prato rappresentata dall'architetto Giovanni Valentini alla Nice srl con sede in via Capponi a Genova inizialmente rappresentata da Luca Rangoni e attualmente da Maurizio Montali. Cessione delle quote molto controversa con il sequestro, da parte dei carabinieri nel corso dell'inchiesta sulla presunta corruzione nella pubblica amministrazione, di due assegni intestati dalla Nice alla Valore e che al momento del blitz dei militari non erano coperti.  Non è quindi irrealistico pensare che nel giro di qualche mese un'altra istanza di fallimento diversa da quella presentata dal presunto creditore venga riproposta dal pubblico ministero.  Attualmente l'As Lucchese Libertas 1905 è rappresentata da un liquidatore; Vladimiro Covilli Faggioli, commercialista spezzino, già amministratore delegato del Piacenza Calcio i cui calciatori hanno messo in mora la società.  È bene ricordare che la Cassa di Risparmio il 4 luglio 2011 ha iscritto ipoteca sui terreni di San Donato per un milione e 100mila euro e l'ipoteca può consolidarsi con pregiudizio degli altri creditori. Nel bilancio d'esercizio quei terreni erano stati iscritti, come posta attiva, per un importo di 2 milioni e 614mila euro. Attualmente in Figc giacciono più di 200mila euro di crediti vantati dall'As Lucchese Libertas. Trentamila euro sono stati accantonati a causa di un pignoramento presso la Lega effettuato dal legale di due ex calciatori che facevano parte della rosa rossonera nella scorsa stagione.

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