ArcAnthea, punti d'oro
R.L.
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Il play Parente in azione (Vip) Coach Russo: «E' importante vincere gare così»
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LUCCA. Alla fine è andata come doveva andare ma l'ArcAnthea ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione della Kopa Torino, matricola scesa a Lucca con tanta voglia di far bene. Il 17-10 con cui i biancorossi hanno iniziato il match sembrava presagire ad un esordio morbido, poi un terrificante 3-17 a favore degli ospiti ha rimesso tutto in discussione. I ragazzi di Russo non hanno trovato la continuità necessaria sui 2 lati del campo. Soffrendo la vena di Danna e Soave che hanno tenuto a contatto i biancoblù per quasi tutto il match, coadiuvati a turno dai vari Raucci, Ficetti e Tissone. Lucca ha avuto giocate sporadiche dei singoli che hanno acceso la partita: prima Barsanti con un coast to coast e una tripla, poi Drocker con le sue classiche triple, senza però avere tanta armonia di squadra. La svolta è avvenuta a 8' dalla fine quando un 12-2 targato Barsanti e soprattutto Parente ha aperto in 2 il match: da quel momento l'ArcAnthea non si è più guardata indietro. E' stata proprio l'esplosione di fuoco del play a chiudere i conti. «Abbiamo confermato di avere punti nelle mani ma dobbiamo migliorare dietro - afferma Parente - però era importante far sapere che venire a Lucca sarà difficile per tutti». Coach Roberto Russo era conscio delle insidie di questo match: «Penso che sia bene aver sofferto, anche perché sapevo bene quali potevano essere le difficoltà per un gruppo nuovo con tanti giovani, per i quali l'approccio chiaramente era complicato. «Non si può poi certo aspettarsi di stravincere tutte le partite, anzi è importante saper chiudere questi match a nostro favore». L'esordio casalingo di fronte ad un folto pubblico era un esame importante, da non fallire, perciò a fine gara tra la dirigenza c'è la consapevolezza di non avere fatto una partita brillante sopravanzata dalla gioia per aver dato una gran soddisfazione ai tifosi. Se ne fa portavoce uno dei due patron, Camillo Auricchio: «Ho sofferto tanto, proprio perché era importante, ma quando ho visto i ragazzi sbloccarsi sapevo che ce l'avrebbero fatta. E poi quell'immagine nell'intervallo con tantissimi bambini a tirare in mezzo al campo è il manifesto di ciò che vogliamo portare avanti». Anche il presidente Ugo Vincenzini tira un sospiro di sollievo: «Vittoria importante, i nostri cali di tensione hanno fatto il gioco degli avversari però nei momenti decisivi sono venuti fuori i giocatori decisivi. Onore comunque a Torino, che ha giocato un match a viso aperto». Guarda oltre il ds Giovanni Giusti: «Con squadre più forti della pur brava Torino questi nostri alti e bassi potrebbero costarci molto e vanno eliminati. Ad ogni modo era la prima e per noi va bene così perché fondamentale era cominciare con una vittoria».
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