Il Tirreno

Lucca

Nessuno riammesso in D

Ni.Nu.

Solo il Palermo nel 1986 venne ripescato in C2 Latina e Campobasso ripartiti dall'Eccellenza

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 LUCCA. Un anno senza calcio come proposto, in ultima analisi, dall'assessore allo sport, Lido Moschini? Al di là che non crediamo affatto che l'anno successivo alla Lucchese tocchi la serie D, il precedente più eclatante è quello del Palermo, radiato nel 1986 dalla Figc per un debito di 500 milioni di vecchie lire, che non fu pagato dopo le dimissioni in blocco della dirigenza per lo scandalo del "calcioscommesse". Dopo la radiazione il club scomparve per un anno. L'allora seconda squadra della città, l'Olympia, che militava nel campionato di Promozione regionale, tentò di sostituirsi al Palermo cambiando nome in Palermolympia, ma il sodalizio non entrò mai nel cuore dei tifosi. L'anno dopo, grazie all'appogio del sindaco Leoluca Orlando, del ministro Carlo Vizzini e dell'industiale Lagumina, l'Us Palermo ottiene una deroga della Federazione e, in seguito al posto liberato in D dal Mestre (fusione col Venezia), venne ammesso direttamente alla C2. Altri tempi, altre regole e un calcio radicalmente cambiato. E soprattutto parliamo di una città capoluogo di regione. Sono state ferme per una stagione altre città, come Campobasso, Latina e Legnano. Ma nessuna delle tre ripartita dalla serie D. I molisani e i laziali dall'Eccellenza, i lilla addirittura dalla Prima Categoria. Perché deroghe e ripescaggio per meriti sportivi non sono un diritto, ma una concessione del presidente federale. Perdere il calcio sarebbe una doppia mazzata. Innanzitutto il dramma sportivo sarebbe una caduta d'immagine per una città e gli sportivi rossoneri che calcisticamente aveva vissuto una rinascita grazie alla cavalcata dalla serie D alla C1.  Perché la Lucchese è molto più di una squadra calcistica. E' un simbolo e un patrimonio della comunità lucchese. In secondo luogo, sul piano strettamente sportivo, tornare ad affacciarsi nel calcio professionistico sarebbe come scalare l'Everest. Soprattutto se a partire dalla stagione 2013-2014 passerà la riforma della Lega con un serie C unica di tre gironi con 60 squadre.

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