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Lagonia rossonera è un segnale di una città al tramonto
Imprenditori e amministratori incapaci di trovare soluzioni
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Giannecchini e Del Ghingaro hanno fatto proposte interessanti 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Siamo ormai all'epilogo. Il tramonto di una città lo si vede anche dalle piccole-grandi cose come l'esistenza di una squadra di calcio. La Lucchese chiude i battenti per la seconda volta in tre anni, ma adesso nessuno le offre un'altra chance. È il «funerale» della gloriosa squadra calcistica, ma è anche quello dell'imprenditoria e della politica lucchese che escono con le ossa rotte da questa esperienza. Forse ci si attendeva di più anche dai cosiddetti «padri nobili» (Vitale e Castellacci) la cui presenza aveva rasserenato gli sportivi e infondeva fiducia nel buon esito della trattativa con la famiglia Maestrelli. E adesso ci si aggrappa alla flebile speranza che Russo, Giannecchini e la società «Territorio» creata dal sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, riesca nel «miracolo» di provare l'iscrizione della Lucca Football Club almeno in Eccellenza. Visto che, contrariamente alla D, non sono necessari progetti sportivi, piani triennali e altre passaggi burocratici e la cifra (100mila euro) è decisamente alla portata. C'è però un fatto oggettivo di cui occorre prendere atto: il tessuto imprenditoriale locale non è interessato a fare calcio a livello professionistico e la politica non ha forza e idee per lavorare su un progetto a lunga scadenza che metta al centro la valorizzazione dei giovani anzichè speculazioni di varia natura. A pagare sulla loro pelle però, almeno per il momento, non è la classe dirigente che nemmeno in queste ultime ore sta riuscendo nell'impresa «minima» di iscrivere una compagine al massimo campionato regionale. Sono ristoratori, commercianti, fornitori e alcuni componenti dello staff organizzativo che escono a pezzi dal secondo fallimento della Lucchese. Hanno perduto svariate migliaia di euro e nessuno ha mosso un dito o a speso una parola per loro. I giocatori sono garantiti dal fondo di garanzia dell'Assocalciatori e prima o poi riavranno i loro soldi, ma agli altri non resteranno che le briciole. Forse. L.T.
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