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«Se Giuliani è interessato si faccia avanti per trattare con noi»
Nicola Nucci
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Il corteo dei tifosi rossoneri ieri sera in città (Vip) 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Siamo pronti a farci da parte e a mettere a disposizione l'80% delle quote regolarmente acquisite dalla Valore. La nostra posizione non è cambiata rispetto al comunicato del 21 giugno». Le parole sono quelle dell'avvocato Marco Gianfranceschi, portavoce ufficiale della Nice srl, la cordata ligure che, almeno sulla carta, è l'azionista di maggioranza della Lucchese (il restante 20% è in mano a Giuliano Giuliani della Cipriano Costruzioni). E che a quanto pare non intende "regalare" le sue quote e farsi da parte a mani vuote. Nonostante non abbiamo mantenuto almeno per ora neppure un impegno contenuto nel contratto sottoscritto con la Valore da un notaio ad Albenga. E in barba alla contestazione e alla rabbia degli sportivi rossoneri che sono ieri sera si sono radunati in tanti in piazza San Michele per invocare la "cacciata" della cordata ligure e provare a salvare la Lucchese da un altro crac dopo quello del 2008. I tifosi e l'ex patron Giuliani chiedono a gran voce di farvi da parte e cedere le quote per consentire il subentro di una nuova compagine societaria e l'iscrizione della Lucchese al campionato entro il 7 luglio. Quali sono le vostre intenzioni? «Siamo disposti a trattare la cessione delle quote in nostro possesso, ma perché cederle alla Valore come è stato scritto in questi giorni? Mi pare un percorso tortuoso e senza senso. Se Giuliani è interessato che si faccia avanti. Se abbiamo parlato in questi giorni con l'ex patron? Ci abbiamo provato, ma si rifiuta di comunicare con noi». Mettere le quote a disposizione significa in vendita? Chiedete una buonauscita per abbandonare la scena? «E' chiaro che una cessione delle quote si fa a titolo oneroso, anche dietro una cifra simbolica. Il punto è che tutti abbiamo un obiettivo comune: iscrivere la Lucchese al campionato. Questo deve essere chiaro». I tifosi hanno assunto un atteggiamento ostile nei vostri confronti. L'assessore comunale allo sport Lido Moschini ha detto che non si può «stare in Paradiso a dispetto dei santi». «Oggi (ieri ndr) ci siamo sentiti con l'assessore Moschini per provare a dare vita ad un tavolo di negoziazione tra Comune, Nice e Giuliani». E' un dato di fatto che in quasi un mese la nuova proprietà non ha tirato fuori un euro per saldare le pendenze arretrate della Lucchese. Solo tante chiacchere e promesse a vuoto. «E' vero che non siamo riusciti a reperire le risorse necessarie, ma abbiamo avuto molti ostacoli e tanti ci hanno voltato le spalle. E comunque è corretto sottolineare che i 32mila euro li hanno messi i tifosi, ma la firma sulla documentazione per l'iscrizione è quella del dottor Giuseppe Bulleri, ovvero l'amministratore unico che si è preso questa incombenza». Domani, nell'assemblea dei soci, l'amministratore unico Bulleri rassegnerà le dimissioni? «Credo di sì, queste sono le sue intenzioni. Poi vedremo cosa sarà successo nelle prossime ore». E' vero che Montali e Gallo non farebbero già più parte della cordata genovese? «La cordata ligure, come ormai è stata definita, si è defilata di fatto dopo aver tentato di iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro. E' tutto scritto in quel comunicato di due settimane fa». E la Valore che farà? In teoria, ammesso che voglia farlo, l'immobiliare pratese potrebbe impugnare l'atto di cessione della Lucchese, che per i sindaci revisori sarebbe inefficace poiché modificato rispetto al preliminare. Ma i tempi lunghi della giustizia ordinaria andrebbero oltre le date dell'iscrizione. L'ultima scadenza, in caso di ricorso, è il 12 luglio. Poi, se non ci sarà un salvataggio, sarà davvero la fine per la gloriosa Pantera, che ripartirebbe dall'Eccellenza.
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