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La Valore sottoscrive una promessa di vendita: adesso la palla passa a Giuliani
Lucchese, riecco i genovesi: Bulleri entrerà nel nuovo Cda?
Luca Tronchetti
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La Valore ha sottoscritto una promessa di vendita con il gruppo dei liguri (vip) 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il futuro della Lucchese è nelle mani di Giuliano Giuliani. E forse non soltanto in quelle. Tocca alla città, alle istituzioni, alle forze sane e produttive venire in soccorso dell'ex patron che in queste ore proverà a battere tutte le piste per portare a termine la sua mission. Ieri l'ennesimo colpo di teatro di questa stucchevole telenovela. Sono ricomparsi i liguri. Che avevano dichiarato di ritirarsi perchè «non graditi dalla città, da parte dei media e dall'amministrazione». Stavolta Luigi Gallo non c'è e Biagioni giura che non farà parte del sodalizio. C'è invece Giuseppe Bulleri, ex vice presidente dell'Opera delle Mura, che entra nella sede di viale S. Concordio verso le 19 assieme all'avvocato Marco Gianfranceschi di Massa e l'ex presidente-traghettatore Fabrizio Biagioni. Inizia l'assemblea dei soci. Senza Giuliano Giuliani che non arriverà. Al termine la Valore spa sottoscrive una promessa di vendita. Non può redigere un regolare contratto perchè l'azionista di minoranza gode del diritto di prelazione che può esercitare nei trenta giorni stabiliti dalla legge e dallo statuto. La copia della «promessa di vendita» verrà notificata domani alla Cipriano Costruzioni spa affinchè eserciti il diritto di prelazione. Stavolta non ci sono fughe in avanti, nessun tentativo di modificare lo statuto per ridurre o eliminare la prelazione. «Nella prossima assemblea (quella di lunedì 6 giugno, ndr) - si legge nello scarno comunicato della Valore - dell'As Lucchese Libertas 1905 verrà nominato (dalla Valore) membro del consiglio d'amministrazione il dottor Giuseppe Bulleri. Sarà lui, con il gradimento della parte promittente, ad espletare le formalità sia economiche sia amministrative necessarie all'iscrizione della squadra al prossimo campionato 2011-2012 di Prima Divisione». Quindi, comunque vada, la categoria è salva. Oddio, sarebbe stata salva ugualmente perchè Giuliano Giuliani attraverso l'anticipo di sponsorizzazioni (come la Gesam.Gas) avrebbe versato entro il 20 giugno i 300mila euro necessari per saldare i tre trimestri (gennaio, febbraio e marzo) e i relativi contributi a calciatori e staff tecnico. E per la fideiussione a garanzia di 600mila euro gravi problemi non dovrebbero sussistere perchè gli istituti di credito le rilasciano ai «buoni pagatori» a fronte di semplici versamenti di 15-20mila euro. Certo è che se la Valore vuole da Giuliano Giuliani i 2 milioni paventati nel preliminare di cessione di quote pubblicato nell'edizione di domenica de «Il Tirreno» non ci può essere partita. Nessuno è disposto a pagare certe cifre per un club di Prima Divisione. Anche perchè i terreni di San Donato (su cui grava un mutuo ancora da finire di pagare per circa un milione) sono agricoli e in zona esondabile e il progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa non è ancora stato approvato. La Valore però ostenta sicurezza. E al termine della riunione nella sede di viale San Concordio, Fabrizio Biagioni, braccio destro di Valentini ed ex presidente ha auspicato la presenza di Giuliani e del suo commercialista Paolinelli all'assemblea dei soci di lunedì: «Il futuro della Lucchese è nelle mani della Cipriano Costruzioni e l'assemblea dei soci di lunedì sarà decisiva in un senso o nell'altro. Ci aspettiamo che Giuliani sciolga la riserva e dica, nell'interesse della Lucchese e dei suoi tifosi, se intende esercitare il suo diritto di prelazione o vendere le proprie quote (Giuliani ha sempre detto che le avrebbe regalate al Comune, ndr). Da questa decisione dipenderà l'accordo che abbiamo sottoscritto con la cordata ligure. I tempi sono stretti: l'iscrizione si avvicina». Tra cordate che vengono, che vanno, che ritornano, tra strani avvistamenti in Campania - a proposito l'imprenditore Soglia contattato telefonicamente ha smentito seccamente di essere al centro di una trattativa per rilevare la società rossonera e la stessa cosa ha fatto Giuliano Giuliani - si respira un alone di mistero. Come se qualcosa dovesse accadere da un momento all'altro. Tanti personaggi si agitano e si muovono sul palcoscenico della Lucchese. Qualche emissario di un noto politico ligure, in forza al Pdl, sarebbe stato avvistato alcune settimane fa a palazzo Orsetti per perorare la causa del gruppo Gallo, Montali, Rangoni. E assieme a Bulleri qualche altro lucchese sarebbe smanioso di entrare a far parte del Cda rossonero.
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