Summit allo stadio tra Giuliani, Giovannini e Benedetti per fare il punto della situazione in vista del controllo Co.Vi.Soc. del 15 maggio
Trecentomila euro per evitare i 2 punti in meno
Nicola Nucci
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Il diesse Paolo Giovannini e lex patron Giuliano Giuliani Senza denaro fresco partenza ad handicap della Lucchese nella prossima stagione
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LUCCA. Evitare i due punti di penalizzazione che verranno inflitti dalla Commissione Disciplinare in caso di mancato adempimento degli obblighi legati al versamento degli stipendi e dei contributi previdenziali relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. Perchè il 15 maggio si avvicina e se oggi la Co.Vi.Soc. dovesse effettuare il controllo la Lucchese nella prossima stagione partirebbe da -2. La priorità adesso è quella del 15 maggio. Perchè assodato il disimpegno della Valore - che entro il 30 giugno se non trova acquirenti metterà in liquidazione la società e comunque non tira fuori più nemmeno un euro - sarebbe meglio evitare penalizzazioni nella prossima stagione. Perchè chi vende sarà costretto ad abbassare il prezzo e chi acquista poi dovrà spendere di più per recuperare la partenza ad handicap. «Capisco la preoccupazione dei tifosi - dice il ds Giovannini - ma prima di parlare della cessione è necessario adempiere agli obblighi federali evitando le penalizzazioni. Dal 16 maggio sino al 30 giugno la proprietà potrà pensare alla cessione delle quote come meglio crede. Ma in prospettiva futura è meglio risolvere la vicenda legata agli emolumenti evitando di partire la prossima stagione con due punti in meno. Personalmente ce la metterò tutta per evitare che l'anno prossimo alla casella Lucchese compaia il segno meno». Proprio sulla prossima ispezione della Co.Vi.Soc. (quella successiva sarà il 15 settembre e riguarderà gli emolumenti e i contributi dei mesi di aprile, maggio e giugno) si è tenuto ieri pomeriggio nella saletta interna del Porta Elisa un summit con l'ex patron Giuliani, il diesse Paolo Giovannini e il segretario Nicola Benedetti. Servono 300 mila euro per arrivare alla fine della stagione senza penalizzazioni. Tra i soldi nelle casse sociali quelli ricavati dalla cessione di Citti alla Juve (140 mila) e i crediti vantati in Lega Pro per l'utilizzo degli under 21 e premi valorizzazione dei prestiti (per un totale di circa 320 mila). Ad oggi la Lucchese sarebbe in grado di coprire il 75% delle spettanze arretrate. Manca il restante 25%. Il problema è che soltanto parte del denaro è subito esigibile. I contributi federali per i giovani sono erogati a fine campionato, ma si tratta di un credito effettivo visto che sono certificati dalla Lega. La strategia è chiara: prima evitare le penalizzazioni, poi garantire l'iscrizione vendendo 4-5 pezzi pregiati della rosa nella speranza di una nuova proprietà al timone. Da una parte l'ex presidente rossonero e il direttore sportivo stanno cercando di salvare il salvabile, dall'altra il silenzio assordante dell'azionista di maggioranza Valentini e del gruppo Valore che ormai ha chiuso i rubinetti e che fa il pari con il silenzio del sindaco Favilla, garante dell'operazione stadio e Sporting Lucchese. Di sicuro c'è che la Valore è disposta a cedere e non a regalare il ramo d'azienda sportivo mettendo da parte il progetto stadio e i terreni di San Donato che tra l'altro furono acquistati attraverso un mutuo dalla Società Sviluppo Sportivo e che restano ancora da finire di pagare.
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