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Lucca

Piccinni promette «La Lucchese darà altre soddisfazioni»

Marco Piccinni, centrocampista della Lucchese
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Marco Piccinni, centrocampista della Lucchese

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 LUCCA. Il pressing è uno dei marchi di fabbrica di Marco Piccinni. Sempre pronto a sradicare i palloni dai piedi degli avversari, correre e lottare. Il centrocampista pugliese, arrivato in prestito dal Bari, dopo un'annata trascorsa a Brindisi (quattro reti in 29 presenze), è stato uno dei trascinatori dei rossoneri nella rincorsa verso la salvezza. Combattivo in campo, talentuoso sui libri. A 23 anni ha già in tasca una laurea di ingegneria.  Era arrivato con una preparazione fisica approssimativa e per dare una robusta mano in un reparto cruciale della squadra. Si è trovato ad essere uno dei punti fermi del centrocampo ridisegnato da Indiani.  «Sono soddisfatto del mio campionato e di quello della squadra - dice "ringhio" Piccinni - sono arrivato con grande entusiasmo e quando ho avuto la mia chance penso di averla sfruttata bene. Per me era la prima stagione in Prima Divisione. La cessione di Chadi alla Carrarese e il cambio di modulo mi hanno agevolato».  Piccinni ha già assaggiato i campi infuocati del Sud nelle stagioni al Noicattaro e Brindisi, dopo l'esordio in B con il Bari, squadra della sua città. Alla ripresa del campionato i rossoneri saranno di scena sul campo della Nocerina, capolista del campionato.  «Avremo grandi stimoli - dice - come per il derby successivo col Viareggio. Dopo la brutta figura di Pisa non possiamo sbagliare, vogliamo dimostrare il nostro attaccamento alla maglia».  Proprio il mediano barese ha parlato a nome della squadra sul banco degli imputati per la sconfitta di Pisa maldigerita dai supporters lucchesi. Un gesto di grande maturità.  «Ora - aggiunge - è il momento di girare pagina e concludere a testa il nostro campionato che è stato positivo se pensiamo anche alla difficile situazione societaria. Rimpianti? Per la gara col Benevento sicuramente sì. Abbiamo dimostrato che non c'è tutto questo divario, magari a livello tecnico sì, ma li abbiamo messi sotto, creando un'infinità di occasioni. Una sconfitta allucinante. Con 3 punti in più forse avremmo potuto dire la nostra per i playoff. Sicuramente abbiamo perso qualche punto per strada per sfortuna o poca esperienza. E poi a causa degli infortuni Indiani ha avuto pochi ricambi in alcune gare fondamentali. Io sono un centrocampista centrale di corsa e rottura. Sono un gregario, mi metto al servizio della squadra. Se gioco accanto a giocatori di qualità riesco ad esprimere al massimo le mie caratteristiche».  Il suo contratto scadrà a giugno, con destinazione Bari: «Tornerò alla mia società di appartenza, il Bari, ma vorrei fare un altro campionato di Lega Pro. Forse non sono pronto per la B. La Lucchese? E' una proposta che potrei valutare se ci sarà chiarezza societaria».  Intanto pensa al dopo-calcio: «Mi sono laureato in ingegneria civile a Bari e inizierò la specializzazione. E' un'eredità familiare, anche mio padre è ingegnere. In quale settore vorrei operare? Mi piace il ramo dell'idraulica».

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