Oggi lassemblea dei soci per definire i nuovi assetti e le strategie
Il futuro della Lucchese nelle mani del Gruppo Valore
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LUCCA. Il giorno della verità. Oggi pomeriggio alle 15 nella sede di viale San Concordio si terrà l'assemblea dei soci della Lucchese e a seguire il consiglio d'amministrazione rinviato la scorsa settimana per l'assenza del socio di maggioranza Giovanni Valentini in vacanza all'estero. Sul futuro regna l'incertezza. Ieri nella sede della Valore a Prato c'è stato un summit tra i soci per discutere dell'exit strategy dal club rossonero. L'annuncio del futuro disimpegno appare scontato. Resta da capire se, almeno parzialmente, Valentini manterrà gli impegni presi ad inizio stagione. Entro il 15 febbraio servono 250mila euro. Per evitare a maggio lo spettro della penalizzazione. Riuscirà l'azionista di maggioranza a portare denaro fresco alle casse sociali? Ci sono concretamente uno-due imprenditori non lucchesi pronti a rilevare, se non tutte, almeno buona parte delle quote societarie della Valore che detiene l'80% del pacchetto azionario oppure si tratta di pour parler senza sbocchi? Interrogativi che tra poche ore saranno svelati. Sul dilemma legato a chi sarà il nuovo presidente della Lucchese francamente non ci entusiasmiamo. Sono altre le priorità in questo momento. Può farlo temporaneamente il diesse Paolo Giovannini, già membro del Cda assieme a patron Giuliani e Valentini, come a suo tempo fu per il diesse Pino Vitale. Ma il «traghettatore» può anche essere una figura istituzionale: dall'assessore Lido Moschini, a Luca Leone o Marco Agnitti. Di certo c'è che Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni) è deciso a restare nella Lucchese con una quota che oscilla tra il 20 e il 30% e che l'ex componente del Cda, Marco Scaltritti, attraverso la cooperativa Terra Uomini e Ambiente è interessato a una piccola partecipazione (2-3%). Assoindustria Valentini prima di lasciare lancerà il suo appello alle categorie economiche e al mondo degli industriali lucchesi. Un invito ad entrare nella Lucchese attraverso un forte e diffuso azionariato economico per fare parte di un progetto ambizioso legato al nuovo complesso sportivo-commerciale del Porta Elisa. Altrimenti per la Pantera non c'è futuro nel calcio. Un incontro con l'Assoindustria è previsto a breve. Per smuovere gli imprenditori. L'ex amministratore delegato Ugo Giurlani, presente alla cerimonia della nuova palestra al campo Coni, ha espresso la sua preoccupazione. «Dobbiamo capire cosa farà Valentini. Per ora regna la più assoluta incertezza». Doppia strategia. Sul fronte del mercato dovrebbe concludersi l'operazione col Poggibonsi per Marasco. Giovannini incontrerà il diesse giallorosso Cianciolo che ha già dato un ok al prestito dell'attaccante campano. Così andrebbe in porto l'ottava cessione (Chadi, Mariotti, Pera, Pondaco, Petri, Schenetti, Citti) a fronte degli arrivi di Cardona, Marchetti, Del Nero e Bartoccini. E' sfumato l'arrivo di Ilari dalla Juve. Dopo il CdA e la gara con l'Andria si farà il punto per decidere la linea da seguire. Nel caso in cui Valentini e soci dovessero mollare, pur garantendo la gestione sino a giugno, gli obiettivi sono un attaccante esterno e un centrocampista. Ma la Lucchese potrebbe non fare mosse e cercare di trattenere tutti o alcuni dei suoi pezzi pregiati (Baldanzeddu, Lollini, Pezzi, Carloto, Marotta). «Nei nostri piani ci sono un attaccante e un centrocampista - dice Giovannini - e il primo potrebbe essere anche un under 21 visto che Biggi sta recuperando e puntare su un centrocampista di esperienza e personalità che possa giocare in più ruoli. Per l'attacco resta in piedi il discorso per Crocetti, mentre per Zizzari ci sono delle complicazioni, ma non è una pista tramontata. Ora pensiamo a fare bene con l'Andria. Non sarà facile, ma se dovessimo andare a 27 punti avremmo fatto un bel passo avanti. Sono convinto che ne potrebbero bastare 38 per salvarci».
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