Il Tirreno

Lucca

Il Gruppo Valore potrebbe cedere a breve l’80% delle quote a imprenditori non lucchesi interessati al calcio

Nuovi soci nel futuro rossonero

Nicola Nucci
A sinistra l’ex presidente Giuliano Giuliani, a destra l’azionista di maggioranza Giovanni Valentini
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A sinistra l’ex presidente Giuliano Giuliani, a destra l’azionista di maggioranza Giovanni Valentini

Intanto il ds Giovannini aspetta la prossima settimana per decidere gli acquisti

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LUCCA. Uno o più soci non lucchesi potrebbero essere interessati a rilevare le quote della Valore che detiene l'80% del pacchetto azionario dell'As Lucchese Libertas 1905. Domani sarà il d-day rossonero, il giorno decisivo per conoscere le mosse di Giovanni Valentini. Alle 15,30 si riunirà l'assemblea dei soci e a seguire il consiglio d'amministrazione con la nomina del nuovo presidente.  Sarebbe corretto se il sostituto di Giuliano Giuliani fosse espressione della maggioranza societaria. Un uomo della Valore o una figura istituzionale che vada bene alla proprietà: dall'assessore allo sport, Lido Moschini, tifoso della prima ora e tra i protagonisti della Rinascita Rossonera (ma la sua funzione pubblica potrebbe provocare un conflitto d'interessi), all'ex assessore Luca Leone, pure lui grande sostenitore della Lucchese e di questa società, sino all'ex presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti.  A meno che - e il colpo di scena di questi tempi è sempre dietro l'angolo - Valentini si presenti all'assemblea dei soci con la soluzione pronta: l'ingresso di nuovi soci e quindi un nuovo presidente e l'addio della Valore alla Lucchese. Ad oggi tra Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini c'è molta freddezza. L'ex presidente è sulla strada del ritorno da un viaggio di lavoro in Francia ed è stato contattato telefonicamente dall'architetto. Ma su quanto vi siano detti i due vige il più stretto riserbo. I rapporti però sono decisamente incrinati e sembrano ormai al capolinea. Valentini ha detto in più circostanze chiaro e tondo che la sopravvivenza della Lucchese e del progetto stadio passa da un'azionariato diffuso. La riqualificazione del Porta Elisa, oltre al parco fotovoltaico sui terreni di San Donato di proprietà della Lucchese, sarebbero carti vincenti da giocare per convincere nuovi acquirenti, lucchesi (l'assoindustriali di Lucca ha manifestato un certo interesse) e non.  Mercato fermo Prima di muoversi sul mercato il diesse Paolo Giovannini attende. Vuol capire se potrà contare sull'ingresso di denaro fresco dall'attuale o dal futuro azionista di maggioranza o se dovrà fare necessità virtù cercando di fare cassa attraverso la cessione della metà del cartellino dei pezzi pregiati (Baldanzeddu, Lollini, Pezzi) per arrivare alla fine della stagione. Di sicuro l'acquisto di una punta di peso (Crocetti, Zizzari o l'ex rossonero Cesaretti in forza all'Empoli) passa dalla partita di domenica contro l'Andria. In caso di vittoria il diesse potrebbe fare a meno di un ingaggio pesante, dare ancora fiducia a Biggi e prendere una giovane punta di 21-22 anni che gli copra le spalle. A cui aggiungere un altro giovane centrocampista (Ilari o chi per lui). Per ridurre i costi e risparmiare ulteriormente ci sarà poi da cedere anche Gennaro Marasco. Dopo Celano, Neapolis ecco che spunta la pista Poggibonsi. Firicano ha richiesto l'attaccante, ma i giallorossi senesi vogliono dare in cambio un giocatore. Proposta a cui non è interessato Giovannini.  C'è poi la questione Di Lorenzo con la Reggina. Dopo la cessione di Citti alla Juventus, l'addio di un altro enfant prodige si renderebbe necessario per salvaguardare il bilancio e arrivare senza problemi sino a giugno.  A sorridere alla Lucchese è la situazione generale in cui versa la Lega Pro. La Cavese è stata nuovamente penalizzata e scende a quota 16 (tra un mese e mezzo sarà ospite al Porta Elisa), il Foligno è di fatto senza presidente (Zampetti è dimissionario), il Gela ha già annunciato il disimpegno societario con l'addio del presidente, del tecnico e con tutti i giocatori svincolati e liberi di accasarsi altrove. A metà febbraio i siciliani si presenteranno con una banda di under 21. In crisi nera anche il Cosenza - metà squadre se n'è andata, sono cambiati tecnico, diesse e team manager - e scarsa chiarezza anche a Terni dove è difficile capire chi sia il presidente tra Longarini e Deodati.  Con questi scenari per conquistare il sest'ultimo posto utile ad evitare gli spareggi salvezza e mantenere quindi la categoria basta gestire bene 4-5 partite in casa (Andria, Gela, Cavese, Viareggio e Siracusa) e racimolare 3-4 punti in trasferta in modo da superare la fatidica quota 40 e assicurarsi la Prima Divisione.

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