Sicurezza
Ducato, occhio al talento di Adriana
◗
Agnese Soli, play di Agos Ducato (Vip) La play punto di forza di Faenza che fa esordire Sipaviciute
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Agnese Soli, pensaci tu. Proprio così, toccherà alla giovane play umbra il compito più difficile stasera, nella trasferta di Ducato sul parquet di Faenza (si gioca alle 20,30). Lo spauracchio ha le forme di Adriana Moises Pinto, play brasiliana di 32 anni, una delle migliori nel ruolo nel campionato di A1. Da lei dipendono spesso le fortune delle Officine Digitali. Ma nell'occasione ci sarà da stare attenti anche alla pivot Vaida Sipaviciute, 195 centimetri, arrivata pochi giorni fa a Faenza dal Tarbes campione di Francia. Un ostacolo in più per Ducato, già alle prese con la forza e la caratura tecnica di una squadra che ha avuto una prima parte di campionato ottima, culminata con la vittoria su Schio. A cui però hanno fatto seguito quattro sconfitte consecutive, che hanno portato al taglio di due giocatrici (una, Alexander, si è infortunata) e all'ingaggio, oltre che di Sipaviciute, di Silvia Sarni, ala pivot di 23 anni, arrivata dal Cras Taranto. «Faenza - dice il coach biancorosso Mirco Diamanti - è una formazione con molti punti nelle mani, con giocatrici che hanno elevate capacità realizzative. Verificheremo sul campo se, con l'innesto delle due ultime ragazze, hanno già trovato i nuovi equilibri. Adriana è sicuramente la loro leader, una play che chiunque vorrebbe avere». Al di là della forza delle avversarie, in casa di Ducato c'è comunque serenità. «Che però - ammonisce Diamanti - non deve essere scambiata per appagamento. Le ultime vittorie ci hanno dato fiducia ma bisogna continuare ad avere sempre lo stesso atteggiamento. Sappiamo che il calendario ci riserva ora una serie di partite molto difficile, con avversarie più forti di noi. Quello che è importante è che la squadra giochi come sa, dobbiamo ogni volta pensare alla nostra prestazione. Tornando alla gara di stasera, è logico che per passare su un campo difficile contro una formazione di questa caratura, che ha le carte in regola per centrare uno dei primi 4 posti, serve una prova di grandissimo livello». Si gioca al Palamokador, arbitri Ceratto di Alessandria e Wassermann di Pordenone. (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
