Amarezza per la sconfitta che frena la rincorsa ai playoff
L'Arca dilapida il vantaggio Marchini: «Siamo stati immaturi»
Lorenzo Guerrieri
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Giampaolo Drocker durante la gara (Vip) 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si ferma a 3 la striscia di vittorie dell'Arca Impresa che nel secondo tempo si perde e subisce la rimonta della Press Bolt, al termine di una gara che nel primo parziale i biancorossi avevano dimostrato di poter portare a casa senza troppi patemi. A fine partita le emozioni prevalenti nello spogliatoio dell'Arca Impresa sono quindi sconforto e delusione per una gara letteralmente buttata via da Realini e compagni. Il +15 a metà terzo quarto sembrava aver sigillato l'incontro, poi la squadra si è rilassata subendo la rimonta di Saronno che ha avuto il merito di crederci sempre, pur senza fare cose memorabili. Laconico il commento del direttore sportivo Umberto Vangelisti: «Dovevamo fare affidamento su intensità e panchina più lunga ed invece siamo andati al ritmo che volevano loro, che sono stati davvero bravi ad andare a rimbalzo in 5. Quando siamo arrivati al massimo vantaggio sono tornate fuori vecchie paure che pensavamo svanite». In effetti, i lombardi hanno sovrastato l'Arca proprio sotto i tabelloni dove il passivo per i biancorossi è di -16 rimbalzi, con ben 18 carambole offensive concesse agli ospiti. Coach Marchini è amareggiato: «In partite difficili come questa bisogna approcciarsi in maniera intelligente e invece l'abbiamo interpretato come match facile. Evidentemente ho sbagliato io a non trasmettere la giusta attenzione ai ragazzi, che sono stati troppo imaturi». Inevitabile tornare con la mente a quella ricca dote dilapidata negli ultimi 15 minuti: «Una volta preso il vantaggio - prosegue Marchini - ci siamo accontentati senza dare l'intensità necessaria. Saronno è una squadra con tanti giocatori atipici con cui ci accoppiamo male e si è visto, sono mancati completamente la lucidità nelle scelte ed il cinismo per chiudere definitivamente il match». La doppia dimensione offensiva di giocatori come Santroni, Guerrato e Moraghi - quest'ultimo protagonista di una doppia doppia a 15 con punti e rimbalzi - ha creato non pochi problemi ai lucchesi. «E' stata una prova di immaturità quando invece avevo chiesto il contrario - dice Marchini - visto che giocavamo contro una squadra che aveva i nostri stessi punti e veniva da 2 vittorie di fila; ora bisogna ricominciare da capo». Anche Stefano Potì, indubbiamente il migliore in casa Arca, non sa darsi una spiegazione del black out che ha spento la luce alla squadra: «Sapevamo dall'inizio che, se fatta giocare al suo ritmo, Saronno è una buona squadra; dopo che abbiamo raggiunto un buon margine, abbiamo fatto troppi errori sia in attacco che in difesa in un secondo tempo da dimenticare. A qusto punto dobbiamo ricominciare a lavorare sodo come abbiamo fatto fino a prima di questa partita». L'auspicio era quello di conquistare il 4º successo in fila ed arrivare alla pausa per le festività carichi a mille; invece è arrivato un brutto stop che per il momento ferma la rincorsa per un posto playoff.
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