Il presidio
Lucchese, rivoluzione in vista
Nicola Nucci
L'architetto Valentini deciso a scendere in campo per salvare la stagione
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LUCCA. L'architetto Giovanni Valentini scende in campo. L'azionista di maggioranza della Lucchese, deluso e amareggiato dall'andamento della squadra che ha doppiato la boa di metà cammino in zona playout, è deciso ad affrontare di petto una situazione che rischia di precipitare. Forse già oggi incontrerà il presidente e socio Giuliano Giuliani e poi il diesse Giovannini. Un summit per analizzare cosa non va in una squadra che dopo lo scivolone di Siracusa è piombata nella zona "rossa" dei playout. La classifica è allarmante e si respira un clima di sfiducia. E una Lucchese in caduta libera potrebbe allontanare anche potenziali sponsor, soci e investitori attratti dal progetto del nuovo Porta Elisa. A questo punto non si esclude un rimpasto dirigenziale e novità nell'organigramma societario. La società è disposta a fare tutte le mosse per raddrizzare una barca che sta andando alla deriva. Se questa estate sono stati fatti degli errori ora è il momento di riparare. A quanto pare la proprietà avrebbe già fatto la sua scelta: il centrocampista Jacopo Fanucchi, classe 1981, in forza all'Empoli. Trequartista dai piedi buoni, forte anche nel gioco aereo e negli inserimenti offensivi (6 gol al Figline nella stagione passata), sarebbe l'elemento ideale per fare un salto di qualità. Poco utilizzato nella squadra di Aglietti (6 presenze) è disposto a scendere di categoria e il suo ingaggio sarebbe alla portata. Il problema però è il pressing del Pisa. Fanucchi è un pupillo di Semplici, che lo ha lanciato nel Figline. Si profila un braccio di ferro tra le due società. Con il dg azzurro Pino Vitale che pare lo abbia promesso ai nerazzurri. Ma la Lucchese potrebbe mettere sul piatto della bilancia la metà di Baldanzeddu (l'altro 50 per cento è dell'Empoli) e la lucchesità di Fanucchi (abita a Tassignano) che vorrebbe prima o poi vestire la maglia rossonera. L'altra possibile opzione è l'argentino Maximiliano Cejas, 30 anni, oltre cento presenze in C1 tra Taranto e Benevento, ora al Brindisi di Rastelli e che si accontenta di un ingaggio inferiore ai 50mila euro. Un'operazione fattibile. Per l'attacco invece si allontana Rana del Bari. «Ora è il momento di riflettere e fare quadrato - dice l'architetto Valentini - parlerò con Giuliano (Giuliani ndr), perché è il momento di intervenire per risollevare la Lucchese. Certo è un momento nero. Non si pareggia neppure quando meritiamo di vincere. Ma dobbiamo stare tutti uniti. La Lucchese è un patrimonio della città da salvare». Gli acquisti saranno da 3 a 4 perché questa squadra ha bisogno di essere ristrutturata a centrocampo e in attacco. Anche a Siracusa è apparso evidente che una squadra più navigata non sarebbe affondata dopo una gara dominata fino al gol di Abate al 12' della ripresa. Parlare solo di sfortuna (che a Siracusa c'è stata) sembra riduttivo, visto che è ormai una costante e anche il tecnico di Certaldo non è riuscito a trovare la cura. Serve una spalla a Marotta e un giocatore di peso a centrocampo capace di trascinare la squadra e vivacizzare una manovra spesso lenta e prevedibile. Niente però è perduto. Ci sono 17 gare e 51 punti disponibili. E il campionato è aperto (la soglia salvezza è ad un punto, Ternana e Gela sono a -4, una distanza colmabile). A Barletta è vietato sbagliare. Contro l'ultima della classe, alla prima giornata del girone di ritorno, è un vero e proprio spartiacque. Non riuscire a fare risultato in Puglia - i biancorossi sono un'altra formazione rispetto alla squadra battuta 2-0 all'andata - significherebbe entrare in un vicolo cieco senza possibilità d'uscita.
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